PEC e razionalizzazione della spesa pubblica

acquisti elettronici nella pa

La Posta Elettronica Certificata (PEC), mezzo di comunicazione che consente di attribuire a una e-mail lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale, velocizzando gli scambi informativi, con costi pressoché nulli e elevati livelli di sicurezza per le pubbliche amministrazioni.

Anche l’utilizzo della sottoscrizione dei documenti mediante firma digitale oggi giorno consiste in un vero proprio risparmio di spesa, rispetto al passato, per le amministrazioni dello Stato e gli enti locali.

D’altronde gli acquisti in autonomia per gli Enti locali attraverso la Consip hanno accelerato di lunga i processi di acquisto di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione – come anche la sottoscrizione digitale dei contratti che è il risultato di una procedura informatica basata su un sistema di codifica crittografica a chiavi
asimmetriche (una pubblica ed una privata), correlate tra loro e attribuite in maniera univoca ad un soggetto detto “titolare delle chiavi”, un sistema di codifica che attraverso il ricorso a determinati algoritmi matematici consente all’autore (tramite la chiave privata) “di rendere manifesta l’autenticità” e al destinatario (tramite la chiave pubblica) “di verificare la provenienza e l’integrità” di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

La stipula del contratto in modalità elettronica

Il contratto è stipulato per scrittura privata, che può consistere anche nello scambio dei documenti di offerta e accettazione firmati digitalmente dal fornitore e dalla stazione appaltante.
Il contratto affidato mediante cottimo fiduciario è stipulato attraverso scrittura privata, che può anche consistere in apposito scambio di lettere con cui la stazione appaltante dispone l’ordinazione dei beni o dei servizi, che riporta i medesimi contenuti previsti dalla lettera di invito.

Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata.

Cosa sono le aste elettroniche?

L’«asta elettronica» è un processo per fasi successive basato su un dispositivo elettronico di presentazione di nuovi prezzi, modificati al ribasso, o di nuovi valori
riguardanti taluni elementi delle offerte, che interviene dopo una prima valutazione completa delle offerte permettendo che la loro classificazione possa essere
effettuata sulla base di un trattamento automatico.

Diventare fornitore della Pubblica Amministrazione

Per poter diventare fornitore della Pubblica Amministrazione per beni e servizi di importo superiore a 5.000 euro e inferiori alla soglia comunitaria (135 mila euro per le PA centrali e 209 mila euro per le altre amministrazioni), è quindi indispensabile iscriversi al Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) attraverso la piattaforma https://www.acquistinretepa.it messa a disposizione dalle amministrazioni pubbliche italiane.

Il portale https://www.acquistinretepa.it mette a disposizione 4 strumenti per la pubblica amministrazione:

  • Convenzioni – Sono contratti stipulati da Consip, per conto del Ministero dell’Economia e Finanze, che consentono alle Amministrazioni di effettuare acquisti direttamente dai fornitori aggiudicatari delle gara, alle condizioni e ai prezzi stabiliti, fino al raggiungimento del quantitativo o dell’importo complessivo definito. Gli acquisti in convenzione possono essere al di sotto o al di sopra della soglia comunitaria. Tale modalità di acquisto, più idonea per approvvigionamenti di beni e servizi con caratteristiche standard, permette di ottenere rilevanti economie di scala sia in termini di processo sia di risparmio sugli acquisti.
  • Mercato Elettronico – È un mercato digitale in cui le Amministrazioni possono approvvigionarsi di beni, servizi e lavori di manutenzione offerti dai fornitori abilitati, per importi inferiori alla soglia comunitaria. Le Amministrazioni possono scegliere un’ampia varietà di prodotti o servizi offerti da una pluralità di fornitori. Il Mercato elettronico è aperto a tutti gli operatori economici che soddisfino i criteri di abilitazione. Tale modalità di acquisto e negoziazione, per le sue peculiarità, è più adatta ad acquisti frazionati ed esigenze specifiche.
  • Accordi quadro – Sono contratti quadro aggiudicati da Consip a uno o più fornitori, a seguito della pubblicazione di specifici bandi. Sulla base delle condizioni fissate da Consip nel Bando, le Amministrazioni possono espletare le proprie gare (Appalti specifici).
  • Sistema dinamico di acquisizione – È un mercato digitale aperto e flessibile in cui è possibile effettuare un processo di acquisizione interamente elettronico per importi sopra la soglia comunitaria. Nel Bando istitutivo vengono definiti i requisiti di partecipazione (spesso articolati in “classi”, merceologiche o di fatturato) per abilitare i fornitori che le Amministrazioni potranno poi invitare a partecipare agli Appalti Specifici. Nel bando possono essere anche fissate le regole generali per la competizione, predefinendo i criteri di aggiudicazione e “modelli” utili a gestire gli Appalti Specifici.

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