Le professioni più ricercate dopo il Covid 19

Nel mercato del lavoro, la pandemia dovuta al coronavirus ha fatto sì che Internet acquisisse un ruolo ancora più importante. Nel periodo del lockdown, per esempio, si è assistito a una notevole escalation di richieste per i programmatori, soprattutto per assecondare le necessità del commercio online. Ecco, quindi, che chi ha abilità da web developer è destinato a un futuro di successo, potendo contare su parecchie offerte di lavoro che con il passare del tempo si moltiplicheranno. Lo stesso si può dire per tutti i professionisti della comunicazione che lavorano con i social network e nel settore digital.

Le proposte di Applavoro

Sul sito di applavoro si possono trovare offerte e proposte per qualsiasi tipo di mansione, dai tecnici del suono ai social media manager, dalle segretarie degli studi medici ai sarti, dai responsabili di produzione ai risk manager, dai sales account ai production planner. E, ancora, perito meccanici, personal trainer, pr, operai generici, ottici, orafi, operatori fiscali, montatori meccanici, e così via. La particolarità di applavoro, poi, è la presenza di una classifica nazionale dei lavoratori, con tanto di punteggi e recensioni all’insegna della meritocrazia più spiccata.

Le sfide per il futuro

Ma quello del digitale è solo uno dei tanti ambiti che evidenziano un futuro roseo a livello lavorativo; tra gli altri, vale la pena di citare il green, la sicurezza e – come si può facilmente intuire – il mondo della salute. Sono tutti settori in cui c’è bisogno di professionalità nuove, e che al tempo stesso richiedono ai lavoratori la capacità e la disponibilità a mettersi in gioco. In aumento sono anche le occasioni in ambito agroalimentare, in modo particolare per ciò che concerne i trasporti, la logistica e il controllo di qualità.

I professionisti della sanità

I professionisti delle risorse umane saranno sempre più richiesti, in virtù della loro capacità di selezionare i profili più idonei alle varie mansioni: un’abilità che si conferma importante ancora oggi, in un’epoca molto tecnologica. Non ci si può dimenticare, poi, dei professionisti della sanità: non solo gli operatori sanitari, gli infermieri e i medici, ma anche gli assistenti sociali e gli psicologi. Ancora, nel novero delle figure professionali in crescita nei prossimi mesi va segnalata quella del cyber security specialist, tenendo conto della crescente frequenza degli attacchi informatici: per fortuna le aziende di tutte le dimensioni hanno compreso il valore della sicurezza informatica al giorno d’oggi.

Il lavoro freelance

Prima dello scoppio della pandemia, spesso i lavoratori freelance erano trattati come professionisti di secondo piano, e il loro ruolo veniva in un certo senso sminuito: c’è stato bisogno di una crisi tanto potente come quella attuale per arrivare a cogliere la loro importanza. È facile prevedere, pertanto, che a partire dal prossimo anno i freelance vengano equiparati ai dipendenti a tempo pieno, anche dal punto di vista dei benefit, e considerati un reale valore aggiunto dalle imprese per cui lavorano.

Un mercato in trasformazione

In sintesi, non è sbagliato sostenere che la trasformazione dei posti di lavoro in ottica digitale ha subìto una notevole accelerazione per effetto della pandemia. C’è chi è arrivato ad affermare che nel giro di due mesi si sono verificati cambiamenti che in genere avvengono in due anni. Le organizzazioni hanno promesso di servirsi degli strumenti più innovativi messi a disposizione dalla tecnologia, come per esempio quelli derivanti dall’intelligenza artificiale, per adattarli alle esigenze dei lavoratori, non solo sul piano della salute ma anche in termini di sicurezza e di flessibilità. Se questo comporterà un calo della richiesta di manodopera, è un tema da affrontare con attenzione.

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