Diritto allo studio e congedi di formazione

Il C.C.N.L. prevede la concessione dei permessi straordinari retribuiti nella misura di 150 ore individuali per ciascuno anno e nel limite massimo del 3% del totale dei dipendenti in servizio a tempo indeterminato all’inizio di ogni anno solare, con arrotondamento all’unità superiore. Il beneficio è limitato ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. I permessi sono concessi per la partecipazione a corsi destinati al conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale riconosciuti dall’ordinamento pubblico e per sostenere i relativi esami.

Qualora il numero dei richiedenti superasse il limite del 3% del personale in sevizio, il criterio di precedenza da applicare segue l’ordine inverso dell’anno di corso: prima gli iscritti che frequentano l’ultimo anno, quindi quelli del penultimo e successivamente quelli degli anni anteriori; l’ultima categoria di aventi diritto sono i dipendenti ammessi a frequentare le attività didattiche.

Nell’ambito di ciascuna delle fattispecie sopra descritte la precedenza è accordata ai dipendenti che, nell’ordine, frequentino corsi di studio della scuola media inferiore, della scuola media superiore, universitari o post- universitari. Per avere diritto alla precedenza, gli studenti universitari sono sottoposti alla condizione di aver superato gli esami degli anni precedenti. Per la concessione dei permessi retribuiti, i dipendenti sono tenuti a presentare, prima dell’inizio dei corsi, domanda corredata dal certificato di iscrizione e al termine degli stessi, l’attestato di partecipazione e quello degli esami sostenuti, anche se con esito negativo.

In mancanza delle predette certificazioni i permessi già utilizzati sono considerati come aspettativa per motivi personali. Lart. 16 del C.C.N.L. del 14 settembre 2000 disciplina i congedi per la formazione dei dipendenti come configurati dall’art. 5 della legge 8 mar zo 2000, n. 53. In conformità al predetto disposto l’art. 16 del C.C.N.L. prevede la concessione, a richiesta, di congedi per la formazione nella misure percentuale annua complessiva del 10% del personale in servizio nelle varie categorie, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, al 31 dicembre di ciascun anno.

Tale beneficio può essere concesso esclusivamente ai lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che abbiano maturato un’anzianità di servizio di almeno cinque anni presso lo stesso ente e quando ricorrono le seguenti condizioni:
a) il periodo di assenza non deve superare la durata di 11 mesi consecutivi;
b) deve essere oggettivamente possibile assicurare la regolarità e la funzionalità dei servizi.

Il periodo di 11 mesi complessivi si riferisce come precisato dall’articolo 5 della legge n. 53/2000, all’intero arco della vita lavorativa e pertanto ogni datore di lavoro dovrà tener conto anche di eventuali periodi di congedo formativo usufruiti presso precedenti datori. Ai sensi del comma 2 dcl predetto art. 5 per congedo per la formazione si intende quello finalizzato al completamento della scuola dell’obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

Tale istituto si aggiunge comunque agli altri finalizzati ad agevolare e garantire il diritto allo studio dei lavoratori. La domanda per la concessione del congedo deve essere presentata dal lavoratore almeno 60 giorni prima dell’inizio dell’attività formativa e dl’ente ha la facoltà di differire la fruizione del congedo fino ad un massimo di sei mesi qualora la concessione possa determinare un grave pregiudizio alla funzionalità del servizio.

Le domande vengono accolte in ordine progressivo di presentazione. Durante il periodo di congedo per la formazione il dipendente pubblico conserva il posto di lavoro e non ha diritto alla retribuzione, tale periodo non è computabile nell’anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi.

Il congedo per la formazione non è coperto da contribuzione previdenziale e il lavoratore può procedere al riscatto di tale periodo ovvero al versamento dei relativi contributi calcolati secondo i criteri della prosecuzione volontaria secondo l’articolo 5 della legge n. 53 del 2000.

La disciplina della mansioni nel pubblico impiego

L’attivazione del nuovo ordinamento professionale è stata la condizione prevista dal legislatore per l’applicazione della disciplina delle mansioni come formulata dll1’art. 25 del d.lgs. n. 80 del 1998, che aveva completamente novellato l’art. 56 del d.lgs. n. 29 del 1993, ora confluito nell’art. 52 del d. lgs. 1265/2001. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’art. 35, comma 1. lettera a) .

L’esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dell’inquadramento del lavoratore o dell’assegnazione di incarichi di direzione. Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni equivalenti, ma non più, come nella versione precedente dell’art. 52 “nell’ambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, bensì nell’ambito dell’area di inquadramento.

E’ evidente pertanto che il legislatore delegato in attuazione ai principi ed ai criteri della legge n. 15 del 2009, sostituendo il riferimento alle mansioni considerate equivalenti nell’ambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi del vecchio testo dell’ art. 52 la relativa qualifica o il relativo inquadramento. Il C.C.N.L. sull’ordinamento professionale prevede che gli incarichi di posizione organizzativa siano conferiti esclusivamente a dipendenti cui sia attribuita la responsabilità degli uffici e dei servizi, formalmente individuati in base all’organizzazione definita ed adottata. nel caso in cui i Comuni siano privi oltre che di dirigenti, anche di posizioni della categoria D, gli stessi possono attribuire agli incarichi di posizione organizzativa a dipendenti classificati nelle categorie B o C, a condizione che gli stessi siano assegnatari delle responsabilità degli uffici e dei servizi di cui all’articolo 51 comma 3 bis della legge 42/90.

Master International Management

Il Master International Management è realizzato con il sostegno di imprese del territorio emiliano che ospiteranno gli stage aziendali e contribuiranno con borse di studio.

Si tratta di un percorso formativo in General Management accreditato Asfor – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale. Organismo che impone standard qualitativi nella progettazione e realizzazione, effettua un monitoraggio annuale dell’efficacia del percorso, del gradimento e dei risultati occupazioni ottenuti.

Moduli didattici

Amministrazione e Bilancio: programma comprende i temi caratteristici della funzione amministrativa con riferimento ad imprese industriali e commerciali, fornendo gli strumenti per la lettura e l’interpretazione del bilancio di esercizio. Vengono trattati temi specifici necessari alla presenza dell’impresa sui mercati internazionali, anche in un contesto di crisi. 

Finanza e Credito: Il modulo didattico trasmette le conoscenze fondamentali sulla gestione finanziaria delle imprese nello scenario di cambiamento dei mercati e le competenze per gestire le principali variabili finanziarie e valutarie. Fra gli altri temi, la valutazione delle condizioni finanziarie per investire all’estero, superare la crisi e per la costruzione di percorsi con partner stranieri

Controllo di Gestione: I contenuti di quest’area sono distribuiti nell’intero percorso formativo per favorire l’interdisciplinarietà dei contenuti e per rendere concreta la centralità delle logiche di controllo, monitoraggio dei costi e dei margini nelle imprese. L’obiettivo è fornire una visione complessiva del controllo, la sperimentazione dei principali strumenti in uso nelle aziende, capacità di interpretare le informazioni raccolte e gli indicatori di gestione nei diversi ambiti.

Leadership e strumenti per lo sviluppo personale: Il modulo intende illustrare gli strumenti per una leadership efficace, affrontando al meglio decisioni e problemi complessi, aumentando la motivazione ed il coinvolgimento dei propri collaboratori, delegando con efficacia. Si forniscono inoltre le tecniche per accrescere le proprie competenze personali in campo relazionale e organizzativo al fine di fronteggiare i cambiamenti in atto nelle organizzazioni.

Organizzazione aziendale, gestione risorse umane e comportamento organizzativo: Il corso privilegia l’analisi delle forme organizzative a livello sia della singola impresa sia delle reti tra imprese con particolare riferimento alle forme organizzative funzionali all’internazionalizzazione. Si propone inoltre di far comprendere, interpretare e gestire le dinamiche di comportamento individuale e collettivo e i processi di cambiamento all’interno delle organizzazioni, mediante l’analisi di caratteristiche individuali e processi interpersonali e di gruppo. Particolare attenzione sarà rivolta alle modalità di gestione delle risorse umane e alle competenze necessarie a presidiare i differenti ruoli professionali all’interno di una struttura aziendale.

Marketing e strategia: Il modulo fornisce le competenze per la formulazione e la gestione del marketing strategico e operativo e a problematiche di rilevante attualità (new economy, web marketing, e-commerce). Una particolare attenzione sarà dedicata all’analisi dei mercati internazionali e alle strategie di penetrazione, agli studi per la valutazione e lo sviluppo di nuovi business in altri Paesi.

Politiche e strumenti di gestione dell’attività internazionale
: Il modulo verte sul processo di sviluppo strategico aziendale, con particolare riguardo all’internazionalizzazione delle fornendo alcuni elementi basilari per comprendere i problemi di sviluppo competitivo delle imprese nell’attuale contesto ambientale caratterizzato da rapidi cambiamenti attraverso l’uso di strumenti operativi. Saranno poi illustrate le tecniche e gli strumenti specifici necessari alle imprese che conducono progetti a livello internazionale per affrontare la negoziazione con interlocutori provenienti da ambiti e culture differenti.

Produzione e logistica: Il modulo offre gli strumenti per la pianificazione e programmazione della produzione, in un contesto di continua evoluzione tecnologica e di aumentata flessibilità delle aziende. Una particolare attenzione verrà dedicata all’innovazione di prodotto e di processo, alla luce di alcuni modelli diffusi a livello internazionale. Ampio spazio sarà riservato al ruolo della logistica, agli aspetti organizzativi in riferimento all’impatto su costi e sul servizio offerto ai clienti, alla gestione dei flussi fisici ed informativi legati all’approvvigionamento dei prodotti in contesti di crescente complessità.

E’ previsto il perfezionamento della lingua inglese (Business English) per tutta la durata del Master con il conseguimento del Certificato Trinity College London: Graded Examinations in Spoken English (GESE).

Si svolgerà una formazione specifica per il potenziamento strumenti informatici a supporto delle tematiche trattate.

 

Durata, modalità di frequenza e sede del corso

Il Master è articolato in 1500 ore complessive, di cui:

750 ore di lezioni frontali e di didattica alternativa (esercitazioni, simulazioni, testimonianze e casi aziendali).

750 ore di stage aziendale.

Le lezioni inizieranno a novembre 2018, compreso il periodo di stage, il percorso si concluderà entro dicembre 2019.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Il Master ha sede presso CIS – Scuola per la Gestione d’Impresa – Via Aristotele, 109 – Reggio Emilia.

La percentuale di placement (esito occupazionale a sei mesi dal termine del Master)è del 90%,viene monitorata annualmente da Asfor Associazione Italiana per la Formazione Manageriale.ED. NR. XIX ANNO 2014-2015 | N° OCCUPATI 1292%ED. NR. XVIII ANNO 2013-2014 | N° OCCUPATI 1493%ED. NR. XVII ANNO 2012-2013 | N° OCCUPATI 1386%Il Master delinea profili professionali particolarmente adatti a ricoprire ruoli di responsabilità
nelle seguenti aree:

INTERNAZIONALIZZAZIONE

MARKETING E COMMERCIALE

LOGISTICA E PRODUZIONE

ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE

CONTROLLO DI GESTIONE

con particolare orientamento all’internazionalizzazione d’impresa

http://www.cis-formazione.it/master/opportunita.php

Personale docente e formazione S.O.F.I.A.

S.O.F.I.A. è il portale messo a disposizione dal MIUR al personale docente che permette di iscriversi a corsi di aggiornamento nell’ottica di una formazione continua nella prospettiva dello sviluppo di un piano professionale.
I docenti hanno a disposizione un ricco catalogo di proposte formative alle quali possono iscriversi direttamente dal portale, in qualunque momento. Alla costituzione del catalogo, e quindi all’offerta formativa, contribuiscono le Scuole, gli Enti accreditati, le Associazioni qualificate, i Soggetti di per sé accreditati. Una così ampia disponibilità di formazione promuove e massimizza le connessioni tra le priorità nazionali, i piani formativi e i bisogni professionali dei docenti.

Come nasce SOFIA?

S.O.F.I.A. non è la semplice attuazione di una legge, ma è la «realizzazione» della necessità di rendere ogni docente parte attiva nel processo di crescita e miglioramento della comunità. D’altra parte è necessario che il corpo docenti si riconosca e sia sempre in grado di sentirsi parte di una realtà contemporanea sempre più mutevole, che richiede nuove competenze, nuovi approcci e nuove prospettive, anche verso gli studenti a cui principalmente è diretta la professionalità dei docenti.

S.O.F.I.A. è parte integrante del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, che rappresenta un quadro di riferimento, definendo priorità, risorse finanziarie e delinea un sistema coerente per lo sviluppo professionale. Il piano si fonda su principi fondamentali tra cui: un sistema per lo sviluppo professionale, assicurare la qualità dei percorsi formativi, promuovare l’innovazione continua anche in coerenza con la formazione iniziale.

La mission di S.O.F.I.A.

Sviluppare il sistema educativo italiano significa promuovere e permettere lo sviluppo professionale del docente. La piattaforma ed i suoi contenuti sono stati sviluppati secondo i prinicipi del Piano di formazione docenti 2016- 2019. Nel catalogo sono pubblicati percorsi formativi con l’obiettivo di offrire una formazione sempre più orientata ad una offerta di qualità. Infatti grazie ad un sistema sempre disponibile ed in continuo aggiornamento, il docente può programmare al meglio la propria formazione anche con particolare attenzione alle competenze iniziali acquisite, soprattutto nel campo delle soft skills, che in questo modo vengono supportate in modo continuo e attivo.

Il docente inoltre ha a disposizione una sezione dedicata dove documentare le informazioni della formazione effettuata prima dell’avvio della piattaforma, quindi può via via costruire e ricostruire un vero e proprio «curriculum formativo». La missione della piattoforma quindi di contribuire e di sostenere la valorizzazione dello sviluppo culturale e professionale continuo dei docenti.

A chi si rivolge la formazione?

S.O.F.I.A. è destinato alla formazione dei docenti, quindi si rivolge a tutto il personale docente di ruolo, di ogni ordine e grado. Ma si rivolge anche ai promotori delle iniziative formative, quindi enti, associazioni, soggetti di per sè qualificati e scuole statali.

In particolare per enti ed associazioni è stato predisposto un work-flow per procedere all’accreditamento/qualificazione/riconoscimento singolo corso. Ottenuto il riconoscimento ufficiale, è possibile procedere con la pubblicazione delle iniziative formative, direttamente sul catalogo on line.

Come funziona la formazione?

Gli enti pubblicano sul catalogo le iniziative formative con tutti i dettagli e le edizioni previste, con le date di iscrizione e le modalità di svolgimento. Consultando il catalogo, il docente individua il corso di interesse, si registra e sarà poi l’ente stesso a confermare la sua iscrizione; nel caso di problemi o di variazioni per il corso, l’ente, sempre attraverso la piattaforma della formazione, comunicherà l’irregolarità dell’iscrizione o le eventuali variazioni. Tra le iniziative sono presenti anche quelle erogate in modalità on line, che permettono al docente una gestione in piena libertà e comodità, senza vincoli di giornate ed orari da rispettare.

Partecipazione di dipendenti pubblici a corsi di formazione erogati da università

L’INPS ha avviato, in via sperimentale, una procedura finalizzata alla selezione e ricerca di corsi universitari di formazione proposti da atenei italiani in collaborazione con soggetti pubblici o privati. L’iniziativa denominata Valore PA è finanziata dall’Istituto e prevede l’integrale ed esclusiva copertura del costo dei corsi.

I corsi di formazione sono rivolti ai dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione Assistenza Magistrale.

Come funziona

L’individuazione dei partecipanti ai corsi accreditati dall’INPS è integralmente rimessa alla pubblica amministrazione di appartenenza che individua, in base al lavoro svolto e in sinergia con gli atenei e soggetti collegati coinvolti nell’iniziativa formativa, coloro che potranno trarre per sé e per l’amministrazione di appartenenza i maggiori benefici dall’attività formativa. Formazione che intende generare un “valore” per il sistema, da cui il nome scelto per il progetto.

I temi dei corsi proposti dagli atenei e soggetti collegati sono individuati nell’ambito di tematiche generali e tenuto conto dei bisogni formativi espressi da tutte le amministrazione aderenti all’iniziativa.

Il modello punta a rafforzare la rete tra le pubbliche amministrazionicon centri multi-stakeolders nell’erogazione di servizi di welfare, capaci di impiegare al meglio le risorse finanziarie e organizzative per semplificare le modalità di accesso alle prestazioni e applicare criteri di equità e trasparenza.

Ogni corso, a totale carico dell’INPS, prevede dai 20 ai 50 partecipanti. L’Istituto, qualora il numero di potenziali partecipanti all’iniziativa formativa sia complessivamente superiore al numero massimo dei posti disponibili, potrà chiedere agli atenei e soggetti collegati, l’attivazione di più edizioni del medesimo corso o la predisposizione di una prova selettiva, a spese e cura dell’ateneo, per individuare con criteri meritocratici gli effettivi fruitori della prestazione.

I corsi potranno svolgersi presso sedi dell’ateneo, delle pubbliche amministrazioni coinvolte o dell’INPS e i dipendenti individuati dalle amministrazioni possono partecipare esclusivamente ai corsi formativi previsti nella regione di servizio.

La didattica deve sviluppare conoscenze, ma soprattutto affinare l’utilizzo di strumenti e comportamenti professionali attraverso attività di progetto sul campo e prove pratiche di verifica in situazioni reali, con testimonianze e trattazione di casi aziendali.

I partecipanti al corso di formazione potranno formulare, prima dell’inizio del corso e con le modalità indicate dall’ateneo, quesiti sugli argomenti trattati che saranno poi oggetto di approfondimento durante il percorso formativo.

Per i tre mesi successivi al percorso formativo, i docenti assicureranno ai partecipanti al corso consulenza e risposte agli eventuali quesiti sui temi affrontati.

L’elenco dei partecipanti ai corsi di formazione professionale è pubblicato nell’apposita sezione del sito INPS con l’indicazione del corso al quale risulta iscritto ogni partecipante.

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