TABELLE DI EQUIPARAZIONE PER INTERSCAMBIO

CONSULTA LE TABELLE DI EQUIPARAZIONE DEI PROFILI GIURIDICI  ED ECONOMICI

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                      Criteri di inquadramento 
 
  1.    Le    amministrazioni     pubbliche     operano,     all'atto dell'inquadramento del personale in mobilita', l'equiparazione tra le
aree  funzionali  e  le  categorie  di  inquadramento  del  personale appartenente ai diversi comparti di contrattazione mediante confronto
degli ordinamenti professionali disciplinati dai rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, tenendo  conto  delle  mansioni,  dei
compiti, delle responsabilita' e dei titoli di accesso relativi  alle qualifiche ed ai profili professionali  indicati  nelle  declaratorie
delle medesime  aree  funzionali  e  categorie,  senza  pregiudicare, rispetto al requisito  del  titolo  di  studio,  le  progressioni  di
carriera legittimamente acquisite. La fascia economica  derivante  da progressione economica nel profilo di appartenenza non puo'  comunque
dare  luogo  all'accesso  a  profili  professionali   con   superiore contenuto professionale per i  quali  e'  previsto  un  piu'  elevato
livello di inquadramento giuridico iniziale. 
  2. L'individuazione della posizione di inquadramento giuridico  del dipendente trasferito in mobilita' intercompartimentale  deve  tenere
conto anche delle specifiche ed eventuali  abilitazioni  del  profilo professionale di provenienza e di destinazione. 
  3. La corrispondenza tra i livelli economici  relativi  ai  diversi comparti di  contrattazione  e'  individuata  anche  sulla  base  del
criterio della prossimita' degli importi  del  trattamento  tabellare del comparto di provenienza secondo le  corrispondenze  di  cui  alle
tabelle allegate al presente decreto, fermo  restando,  comunque,  il prioritario rispetto dei criteri di cui ai commi 1 e 2  del  presente
articolo.
Art. 3 
                Trattamento economico e previdenziale 
 
  1. Nel caso di mobilita' volontaria ai sensi dell'art. 30, comma 1, del  decreto  legislativo  n.  165  del  2001  si  applica  il  comma
2-quinquies del medesimo art. 30 del decreto legislativo n.  165  del 2001. 
  2. Nei casi di mobilita' diversa da quella volontaria, fatta  salva l'eventuale disciplina speciale  prevista,  i  dipendenti  trasferiti
mantengono: 
    a) il trattamento economico fondamentale e  accessorio  ove  piu' favorevole - limitatamente alle voci con carattere di  generalita'  e
natura fissa e continuativa, non  correlate  allo  specifico  profilo d'impiego nell'ente di provenienza, previste  dai  vigenti  contratti
collettivi nazionali di lavoro - corrisposto dall'amministrazione  di provenienza  al  momento  dell'inquadramento,  mediante  assegno   ad
personam riassorbibile con i  successivi  miglioramenti  economici  a qualsiasi titolo conseguiti  nei  casi  in  cui  sia  individuata  la
relativa  copertura  finanziaria  ovvero  a  valere  sulle   facolta' assunzionali; 
    b) la facolta' di optare per  l'inquadramento  e  il  trattamento previdenziale di provenienza. 
  Art. 4 
                              Efficacia 
 
  1. Il presente decreto  e'  da  riferire  alla  vigente  disciplina contrattuale. Le eventuali successive modifiche sono operate  secondo
la procedura di cui all'art. 29-bis del decreto legislativo 30  marzo 2001, n. 165. 
  2. Le corrispondenze  fra  i  livelli  economici  di  inquadramento stabilite nei quadri di cui agli allegati da 1 a 10 si applicano alle
procedure di mobilita' avviate successivamente all'entrata in  vigore del presente decreto. 
  3. Sono fatti salvi sia le disposizioni di carattere speciale sulla materia, sia gli ordinamenti professionali previsti  dalla  normativa
vigente. 
   Art. 5 
           Regioni a statuto speciale e Province autonome 
                         di Trento e Bolzano 
 
  Le disposizioni di cui al presente decreto si  applicano  anche  ai processi di mobilita' che coinvolgono, ove  previsti,  gli  specifici
comparti delle regioni a statuto speciale e delle  province  autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con le norme  dei  rispettivi
statuti e le relative norme di attuazione. 
  Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di  controllo e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 
    Roma, 26 giugno 2015 
 
                          p. Il Presidente del Consiglio dei ministri 
                               Il Ministro per la semplificazione     
                                 e la pubblica amministrazione        
                                            Madia                     
    
Il Ministro dell'economia 
    e delle finanze 
         Padoan 

Registrato alla Corte dei conti il 17 agosto 2015 
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri 
reg.ne prev. n. 2105


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