Stipendi da capo giro nella Pubblica Amministrazione

Nel pubblico impiego continuano ad elargire stipendi da capogiro.

Gli anni passano, le riforme nella pubblica amministrazione vengono lentamente attuate, il rinnovo dei contratti pubblici tenta di decollare per pochissimi euro al mese in più per tutti i dipendenti pubblici. I pubblici impiegati restano immobili, d’altronde la loro inerzia è dettata da una politica autoritaria e schiacciante.



I nostri governi invece di rendere più equilibrati gli stipendi dei pubblici impiegati continuano a fissarsi sulle timbrature, sui cartellini: ma invece chi non ha l’obbligo di timbrare, nonostante riveste una figura pubblica continua a percepire stipendi e premi 10 volti superiori agli altri dipendenti pubblici. Di questa disuguaglianza non si sentite tanto parlare. Attualmente il Ministro Giulia Bongiorno, è molto concentrata alla cattura delle impronte digitale per debellare l’assenteismo. Tuttavia la Funzione Pubblica potrebbe mettere fine anche ai privilegi dei segretari e dei direttori generali del pubblico impiego i cui redditi pubblici toccano i 100.000 euri all’anno.

Chi sono i privilegiati nel pubblico impiego?

I veri privilegiati nel pubblico impiego sono loro, non ci sono dubbi:

  • Segretari comunali,
  • Direttori Generali,
  • Segretari Provinciali,
  • Segretari delle Città Metropolitane.

Queste figure pubbliche tra stipendi mensili, produttività, premi possono raggiungere e a volte superare un reddito di euro 100.000,00. Una sperequazione spaziale, stratosferica che non ha giustificazione e spiegazioni di sorta. Inoltre non si spiega l’ausilio di consulenti esterni alla pubblica amministrazione.

Nel contempo gli stipendi dei comuni e pubblici dipendenti distinti per profilo giuridico sono:

Impiegato cat B: euro 1100,00
Impiegato cat. C: euro 1300,00
Impiegato cat D: euro 1500-1600

Dopo il profilo giuridico identificato nel lavoro pubblico con la lettera “D” non ci sono altri soldati, figurano solo generali e colonnelli quali:

Dirigenti;
Responsabili di Posizione Organizzativa;
Segretari Comunali;
Direttori Generali.

Sul messaggeroveneto.gelocal.it veneto si legge che:

“Oscillano da 50 a 120 mila euro lordi l’anno. Il massimo dirigente di Udine sfiora i 154 mila euro annui. In realtà le cifre sopra riportate sono poco più che indicative. Nel concreto i compensi annui sono di gran lunga superiori, come si può riscontrare mettendo a confronto i dati “standard” del contratto base sotto riportati con le buste paga effettive dei segretari, di cui forniamo, per la provincia di Udine, alcuni esempi desunti dai siti di una decina di comuni presi a campione. I contratti di fatto sono di tipo individuale tra sindaco e segretario.”

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