Dipendente Pubblico e Quota 100

E’ stata richiesta la seguente consulenza giuridica:<<Sono un dipendente della pubblica amministrazione e ho maturato tutti i requisiti per Quota 100. Rischio di essere collocato in quiescenza anche se non intendo dimettermi?>>

Risposta al quesito.
Nel suo caso continuano a trovare applicazione le disposizioni di limite ordinamentale per la permanenza in servizio della circolare 2 del 2015 della funzione pubblica, in attesa di circolari da parte del Dipartimento di funzione pubblica.
Attualmente il decretone esclude il pensionamento in Quota 100 dall’ambito di applicazione.

Isospensione consensuale

“Sono un dipendente che alla fine del 2018 è stato collocato consensualmente in isospensione. Ho 64 anni e 38 anni di contributi e sono stato esodato dalla mia azienda che mi accompagnerà a pensione fino al compimento dell’età della pensione. Sarò collocato in pensione prima visto che ho i requisiti di quota 100?”

No, la norma prevede che l’isopensione Fornero non possa puntare a Quota 100 pertanto il dipendente potrà senza alcuna variazione percepire l’isopensione e ricevere la contribuzione correlata aziendale fino alla maturazione dei requisiti di vecchiaia. Rimane un diritto soggettivo quello di richiedere la pensione in Quota 100 decadendo dalla prestazione del prepensionamento Fornero.

Cosa è la fatturazione elettronica

logo fatturapa

La fatturazione elettronica è operativa dal 31 marzo 2015 per tutte le amministrazioni centrali e locali, la Fatturazione elettronica è un progetto dell’Agenda Digitale che riveste un ruolo significativo nel contesto del monitoraggio e del controllo della spesa pubblica, rappresentando un’importante innovazione nell’ambito della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

La fatturazione elettronica consiste in un sistema informatizzato che permette la creazione, trasmissione e conservazione delle fatture che sostituisce definitivamente la gestione cartacea delle stesse abbattendo quasi del tutto i costi legati alle gestione documentale.

Come funziona

Il sistema svolge tre importanti funzioni:

  • riceve i file delle fatture a patto che questi rispettino requisiti e le caratteristiche determinate;
  • effettua i controlli necessari sui file ricevuti;
  • inoltra le fatture ai destinatari.

Con la Legge finanziaria 2008 (L. 244/2007), è stato infatti sancito l’obbligo per i fornitori delle Amministrazioni dello Stato di inviare le fatture esclusivamente in formato elettronico attraverso il Sistema di interscambio. Il formato unico “FatturaPA“, introdotto per tutte le amministrazioni, recepisce le informazioni tipiche della fattura e nel contempo consente di veicolare le informazioni logistico-gestionali che permettono di ottenere un dialogo diretto tra i sistemi informativi. 
Le fatture, trasmesse in diverse modalità (PEC – Posta Elettronica Certificata o canale FTP – File Transfer Protocol o WS – Web Service), vengono inviate al Sistema di Controllo di Gestione SICOGE della Ragioneria Generale dello Stato (RGS). Il Sistema di Interscambio si integra con le piattaforme informatiche preposte al controllo della spesa, in particolare con la banca dati delle amministrazioni pubbliche; con i sistemi gestionali delle Agenzie fiscali determinando le condizioni tecniche per una completa automazione del ciclo passivo e agevolando le operazioni di controllo.

Il Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica è un sistema “multiservizi” che interagisce con il mondo degli operatori economici e delle PP.AA. tramite diversi canali di comunicazione, adattandosi alle esigenze sia di soggetti che emettono un numero limitato di fatture sia delle “utilities company” che emettono fatture in modalità massiva. L’architettura applicativa del Sistema di interscambio è costituita da un orchestratore di processi che possono essere attivati con parallelismi regolabili in tempo reale, inoltre il ricorso in maniera diffusa, a “web-services”, per l’accesso alla base dati e per le elaborazioni più complesse, permette una notevole flessibilità e scalabilità  per poter sempre gestire l’aumento dei carichi di lavoro attraverso l’utilizzo di componenti replicabili in grado di lavorare parallelamente.

Il sistema è disponibile 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno e la peculiare architettura ne consente la manutenzione senza necessità di interruzioni del servizio; da quando è attivo ha gestito milioni di fatture trasmesse da circa 900.000 operatori economici e destinate a più di 55.000 uffici delle Amministrazioni.

Il Decreto Legislativo 127 del 2015 ha ampliato la possibilità dell’utilizzo del SdI comprendendo anche lo scambio di fatture tra privati a partire dal 1 gennaio 2017. La Fatturazione elettronica si colloca in un panorama progettuale europeo che vede coinvolti gli Stati membri nella realizzazione di una piattaforma di public-procurement volta ad agevolare gli scambi economici all’interno dell’Unione. Tramite il sito www.fatturapa.gov.it si possono acquisire le informazioni necessarie all’espletamento del processo di Fatturazione elettronica, accedere ai servizi e richiedere assistenza e supporto.

ricevute elettroniche

Eliminazione delle carta per ricevute e scontrini

Dal 1 luglio 2019 si contribuisce sempre più ad eliminare la carta dalla circolazione grazie all’introduzione della tecnologia e soprattutto dell’elettronica. Grazie all’avvio della fatturazione elettronica, novità che ha coinvolto per lo più i titolari di partita IVA, anche i piccoli e grandi consumatori sono interessati da questa novità.

I commercianti dovranno installare nuovi registratori telematici in sostituzione degli registratori di cassa che elaborano lo scontrino cartaceo.

Per commercianti e negozianti scatterà l’obbligo di memorizzare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. Un adempimento quotidiano da farsi con i nuovi Registratori Telematici (RT) o mediante i servizi gratuiti Sogei, partner tecnologico dell’Amministrazione Finanziaria.

Con l’abolizione dello scontrino cartaceo si legge su www.moeny.it, è necessario conservare il documento commerciale ai fini di eventuali resi o per far valere la garanzia. Le informazioni che lo scontrino elettronico-commerciale contiene sono:

  • data e ora di emissione;
  • numero progressivo;
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, dell’emittente;
  • numero di partita IVA dell’emittente;
  • ubicazione dell’esercizio;
  • descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi (per i medicinali può essere utilizzato il codice AIC);
  • ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

Attenzione: il documento commerciale che sostituisce lo scontrino non ha valore fiscale. Se per un acquisto si intende accedere a detrazioni o deduzioni fiscali, sarà necessario richiedere esplicitamente all’esercente l’emissione del documento commerciale fiscale.

Selezione pubblica contratto formazione lavoro a tempo pieno categoria c1 TECNICO IMPIANTISTA

E’indetta una selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione di una unità di personale con profilo di area tecnica a tempo pieno e determinato in cat. C posizione economica C1 con CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO per la durata di dodici mesi presso la Città Metropolitana di Firenze. Il contratto di formazione e lavoro, stipulato per agevolare l’inserimento professionale dei/delle giovani assunti/e, è mirato all’acquisizione di capacità professionale adeguata al contesto organizzativo e prevede una formazione per complessive ore 80 – di cui n. 40 da effettuarsi in sostituzione dell’attività lavorativa e n. 40 non retribuite fuori dall’orario di lavoro -secondo il programma definito nel progetto formativo approvato dagli Uffici Territoriali per orientamento e formazione professionale della Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 106 del 11.03.2019. L’Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso all’impiego ed al trattamento sul lavoro ai sensi dell’art. 27 del D.Lvo 198/2006 e dell’art. 57 del D.Lvo 165/2001. Il percorso di formazione e lavoro si pone la finalità di far acquisire le competenze necessarie per ricoprire la posizione di seguito descritta.

OBIETTIVI E CARATTERISTICHE DELLA POSIZIONE

Il dipendente sarà collocato presso la Direzione Edilizia e verrà a relazionarsi direttamente con il Dirigente ovvero con funzionario specificatamente individuato. L’attività lavorativa sarà principalmente rivolta alle attività tecniche che attengono alla manutenzione degli impianti elettrici e speciali degli immobili gestiti dalla Città Metropolitana di Firenze, comprendente la gestione delle richieste di intervento da parte degli utenti (scuole ed uffici), il coordinamento degli interventi delle ditte di manutenzione, il controllo della contabilità degli interventi effettuati; alla progettazione, direzione dei lavori e collaudo degli impianti elettrici e speciali sia per interventi di nuova edificazione che per interventi di manutenzione straordinaria complessa, con particolare riferimento all’efficientamento energetico degli edifici.

PERCORSO FORMATIVO

La partecipazione alla selezione richiede una conoscenza di base che sarà poi sviluppata ed approfondita durante il percorso formativo sulle seguenti materie: (Formazione obbligatoria nell’ambito del rapporto di lavoro – ore complessive 40)

1. formazione generale in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro ex art. 37 D.Lgs. 81/2008 (ore 12: 4 ore generali e 8 specialistiche);

2. sicurezza sui cantieri temporanei e mobili (ore 12);

3. principi di prevenzione incendi negli edifici scolastici e negli edifici vincolati ex D.Lgs. 42/2004 (ore 10);

4. affidamento di appalti di lavori e di servizi ai sensi del D.Lgs. 50/2016 (ore 6); (Formazione aggiuntiva non retribuita – ore complessive 40)

5. gestione della manutenzione di impianti elettrici e speciali (ore 10);

6. appalti pubblici: Progettazione, Direzione e Collaudo dei lavori (ore 10);

7. gli impianti elettrici e speciali negli edifici scolastici (ore 10); 8. nozioni generali in tema di Ordinamento degli Enti locali (ore 6);

9. nozioni generali del rapporto di lavoro presso la C.M. (ore 4); TRATTAMENTO ECONOMICO Al posto è annesso il seguente trattamento economico: – retribuzione tabellare ai termini del vigente CCNL 21.05.2018 Comparto Funzioni Locali pari a € 20.344,07.= annui lordi, fatto salvo eventuale successivo aggiornamento contrattuale; tredicesima mensilità nella misura di legge; – indennità previste dal CCNL se dovute; – assegno per il nucleo familiare se dovuto;

– indennità previste da normativa se dovute; Tutti gli emolumenti sopra indicati sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali a norma di legge.

Requisiti di ammissione

Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti che devono essere posseduti alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione, ad eccezione del limite massimo di età (32 anni) che non deve essere superato alla data di sottoscrizione del Contratto di Formazione e Lavoro:

a) essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione Europea e loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. I candidati non cittadini italiani devono possedere anche il godimento dei diritti politici negli Stati di appartenenza ed avere adeguata conoscenza della lingua italiana;

b) età non inferiore agli anni 18 e non superiore agli anni 32 non compiuti: detto requisito deve essere posseduto anche al momento della sottoscrizione del contratto di formazione e lavoro;

c) idoneità psico fisica all’attività lavorativa da svolgere. L’amministrazione si riserva la facoltà di esperire appositi accertamenti al momento dell’assunzione in servizio;

d) godimento dei diritti civili e politici;

e) non essere in alcuna delle condizioni previste dalle leggi vigenti come cause ostative per la costituzione del rapporto di lavoro;

f) non essere stati licenziati, destituiti o dispensati da precedenti rapporti di lavoro con pubbliche amministrazioni per giusta causa ovvero per altre cause previste da norma di legge o di Contratto Collettivo Nazionale di lavoro;

g) non aver subito condanne penali passate in giudicato o aver procedimenti penali in corso per reati che comportano la destituzione da pubblici uffici; h) non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità e inconferibilità previste dal D.Lgs. 39/2013 al momento dell’assunzione in servizio;

i) conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese; j) essere in possesso della patente di guida categoria B;

k) essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: k/1) diploma di istruzione secondaria (maturità) in Perito Industriale; k/2) in alternativa, diploma di laurea che consenta l’accesso agli esami di abilitazione alla professione di perito industriale; l) essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di perito industriale;

Per coloro che vantano un titolo di studio conseguito all’estero l’equipollenza con il titolo : richiesto dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata dalle competenti autorità a norma di legge e dovrà essere in possesso del candidato entro la scadenza del presente bando. Art. 2 Tassa di partecipazione La partecipazione alla prova selettiva comporta il versamento della tassa di € 5,16 (cinque/16) da corrispondere a mezzo bollettino postale sul c/c postale n. 30316509, intestato a Tesoreria Città Metropolitana di Firenze, ovvero a mezzo c/c bancario IBAN: IT81K0200802837000101176799 presso UNICREDIT S.p.A intestato a Città Metropolitana di Firenze, indicando come causale del versamento “Tassa partecipazione selezione CFL – codice 68”. Il mancato versamento della tassa di concorso entro i termini di presentazione della domanda non è regolarizzabile e comporta pertanto la non ammissione alla procedura selettiva. La tassa suddetta non è in alcun caso rimborsabile.

Termine e modalità di presentazione delle domande

La domanda di partecipazione debitamente firmata, da redigersi secondo lo schema allegato, dovrà essere inviata entro il trentesimo giorno successivo dalla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale – 4° Serie Speciale “Concorsi ed Esami” (e cioè entro il termine perentorio di GIOVEDI’ 27 giugno 2019) e potrà essere trasmessa:

a) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo: Città Metropolitana di Firenze Direzione Risorse Umane e Organizzazione via Cavour nc. 1 – 50129 Firenze La data di trasmissione delle domande inviate per raccomandata a.r. è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante, purché la domanda pervenga comunque alla Città Metropolitana entro 5 giorni dal termine di scadenza previsto nel presente avviso;

b) consegnata a mano all’Archivio Generale della Città Metropolitana di Firenze in via Ginori 10 – Firenze e la data di presentazione è attestata dal timbro datario quivi apposto, nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

c) trasmessa anche in via telematica all’indirizzo cittametropolitana.fi@postacert.toscana.it attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata del candidato; la domanda e la documentazione richiesta devono essere allegati in formato pdf e possono essere firmati sia con firma digitale sia sottoscritti prima della scansione. Non costituisce comunque causa di esclusione insanabile la mancata apposizione di firme, sia digitale che autografa, purchè la casella di PEC sia intestata al candidato (Tar Sicilia sent. 167/2018). Non sarà ritenuto valido, con conseguente esclusione dei candidati dalla procedura, l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria o da casella di posta elettronica certificata (pec) non intestata al candidato. Per le domande trasmesse tramite posta elettronica certificata farà fede la data della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna del messaggio rilasciate dal gestore. Non è ammessa la trasmissione per telefax. Sulla busta o nell’oggetto deve essere riportata l’indicazione “Domanda di partecipazione alla selezione C.F.L. codice 68”.

L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del domicilio o del recapito da parte del candidato o da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di domicilio o del recapito indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o per fatti comunque imputabili a terzi, al caso fortuito o a forza maggiore. La domanda, oltre alle esplicite dichiarazioni previste, deve altresì riportare, in allegato, un curriculum di studio e professionale del candidato redatto in base al modello europeo, debitamente datato e sottoscritto, contenente tutte le informazioni relative ai titoli posseduti, che il candidato intende sottoporre alla valutazione della Commissione. Le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda e nell’allegato curriculum hanno valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione, ai sensi degli artt. 43 e 46 D.P.R. 445/2000, e di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, ai sensi degli artt. 47 e 38 citato D.P.R. In conformità alla vigente normativa, il candidato dovrà allegare alla domanda fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità, datato e sottoscritto.

L’Amministrazione si riserva di controllare la veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati ai sensi dell’art. 71 D.P.R. 445/2000, anche successivamente alla formazione della graduatoria: nel caso in cui dagli accertamenti emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese, l’autore, a prescindere dai profili di carattere penale, perderà il beneficio acquisito in base alla dichiarazione non veritiera. L’omissione della firma del concorrente in originale ovvero digitale a sottoscrizione della domanda stessa non è sanabile e comporta l’esclusione immediata dalla selezione. Ai sensi dell’articolo 39 D.Lgs. n. 445 del 28.12.2000 la firma autografa non deve essere autenticata. Art. 4 documentazione a corredo della domanda Alla domanda di partecipazione alla selezione devono quindi essere obbligatoriamente allegati da tutti i candidati i seguenti documenti:

1. copia fotostatica del documento di identità munito di fotografia in corso di validità (fronte e retro), datato e sottoscritto,

2. curriculum vitae su modello europeo debitamente datato e sottoscritto;

3. ricevuta originale comprovante l’avvenuto versamento della tassa di partecipazione, non rimborsabile, di € 5,16.= da versare sul c/c postale n. 30316509, intestato a Tesoreria Città Metropolitana di Firenze, ovvero a mezzo c/c bancario IBAN: IT81K0200802837000101176799 presso UNICREDIT S.p.A intestato a Città Metropolitana di di Firenze, indicando come causale del versamento “Cod. 68- tassa concorso C.F.L.”. Il mancato versamento della tassa di concorso entro i termini di presentazione della domanda non è regolarizzabile e comporta pertanto la non ammissione alla procedura concorsuale. In caso di presentazione della domanda per posta certificata i candidati dovranno allegare copia scannerizzata del bollettino presentando la ricevuta stessa in originale il primo giorno fissato per le prove;

4. dichiarazione, come da modello approvato dall’Amministrazione, firmata e datata in cui il candidato da atto di aver ricevuto dalla Città Metropolitana di Firenze le informative di cui all’art. 13 G.D.P.R. (Regolamento UE 2016/679);

Alla domanda di partecipazione alla selezione devono essere allegati i seguenti documenti solo dai candidati che versano nella condizione specifica:

5. i titoli eventuali che danno luogo preferenza a parità di merito, mediante produzione di idonea certificazione o dichiarazione sostitutiva in merito;

6. la certificazione medica comprovante la situazione di handicap accertata ai sensi dell’art. 4 della Legge 104/92, qualora il candidato portatore di handicap nella domanda di partecipazione al concorso abbia fatto richiesta dei particolari ausili e/o tempi aggiuntivi, pena la non fruizione dei relativi benefici.

7. il decreto di equiparazione – ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/2001 – per il titolo di studio conseguito all’estero; 8. copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o certificazione attestante lo status di rifugiato o lo stato di protezione sussidiaria; Anche la documentazione allegata alla domanda non è soggetta all’imposta di bollo. L’Amministrazione potrà sottoporre a verifica quanto dichiarato dal candidato. Art. 5 Motivi di esclusione ed irregolarità sanabili Comporta l’esclusione dalla presente selezione:

a) l’arrivo della domanda oltre il termine stabilito dal presente avviso; b) la mancanza anche di uno solo dei requisiti di cui all’art. 1, in qualsiasi momento accertata; c) l’omissione e/o incompletezza delle generalità del candidato;

d) l’omissione e/o incompletezza dell’indicazione del recapito del candidato, qualora diverso dalla residenza;

e) il mancato versamento della tassa di selezione entro il termine fissato per la presentazione della domanda;

f) la mancata allegazione alla domanda di copia fotostatica del documento di identità e del curriculum vitae; g) la mancata regolarizzazione o integrazione della domanda nel termine assegnato dal Responsabile del Procedimento;

h) la mancanza della firma in calce alla domanda e della firma in calce al curriculum vitae (escluse per l’inoltro tramite pec);

i) l’utilizzo di casella di posta elettronica certificata (pec) non intestata al candidato ovvero di casella elettronica semplice;

j) la produzione di documentazione senza la relativa domanda di partecipazione; L’esclusione dalla selezione può essere disposta in qualsiasi momento con determinazione motivata del Dirigente della Direzione Risorse Umane ed Organizzazione. Sono sanabili le seguenti irregolarità od omissioni rilevate nelle domande di ammissione e nei documenti di rito, regolarizzabili successivamente entro i termini assegnati dall’Ufficio Concorsi: o la presentazione di una copia di documento di identità non in corso di validità; o la mancata presentazione dell’originale della ricevuta di pagamento della tassa (esclusa per l’invio tramite pec), comunque assolto entro il termine di scadenza di presentazione delle domande;

la mancata presentazione, allegata alla domanda, del decreto di equiparazione – ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/2001 – per il candidato che ha conseguito diploma/laurea all’estero; L’Ufficio Concorsi può procedere a sanare d’ufficio le domande di partecipazione nel seguente caso: – evidente rilevabilità dal contesto della domanda e dalla documentazione allegata del possesso del requisito indicato in maniera incompleta. L’Ufficio Concorsi potrà altresì richiedere al candidato tramite lettera raccomandata, telegramma, fax, pec o email la documentazione integrativa a precisazione di quella già prodotta e ritenuta non esaustiva, fissando un termine per la produzione che comunque non può essere superiore a 7 giorni lavorativi dall’invio della comunicazione.

Criteri di valutazione del curriculum

La Commissione Esaminatrice effettuerà la valutazione dei curricula dopo l’effettuazione della prova scritta e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati, assegnando un punteggio in relazione ai titoli di studio, alle esperienze professionali ed alla formazione dei candidati, secondo i criteri che seguono. La Commissione avrà a disposizione complessivamente punti 15, così ripartiti: a) titoli di studio (max punti 6); b) formazione (max punti 3); c) esperienze professionali (max punti 4); d) ulteriori elementi del c.v. (max punti 2); TITOLI DI STUDIO: saranno valutati i seguenti titoli purché conclusi con esame finale come segue: – diploma di perito industriale con votazione superiore a 80 punti 2; – laurea triennale attinente punti 2; – laurea specialistica attinente punti 3; I punteggi indicati si sommano fino ad un massimo di punti 6. FORMAZIONE: sarà valutata la partecipazione (negli ultimi 3 anni) a corsi di formazione, aggiornamento, seminari e convegni, purché in materie attinenti o utili alla professionalità richiesta a giudizio della Commissione, in relazione alla loro durata, all’ente promotore ed alla presenza o meno di valutazione finale, con un massimo di 0,50 punti per ogni corso;

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Saranno valutate le eventuali esperienze professionali di qualsiasi natura contrattuale (lavoro subordinato, stage, collaborazioni, tirocinii ecc.) attinenti o utili, a giudizio della Commissione, in ragione di punti 1,20 per ogni anno, saranno valutate frazioni di anno con un punteggio di 0,10 per ciascun mese intero (si considera mese intero attività lavorativa superiore a 15 gg.). ULTERIORI ELEMENTI DEL C.V.: saranno valutati ulteriori elementi utili in relazione alla posizione da coprire e non rientranti nelle categorie precedenti. Possono essere valutati solo i titoli conseguiti o maturati entro la data di scadenza dell’avviso. I titoli dichiarati o allegati alla domanda non possono essere ulteriormente integrati né regolarizzati successivamente alla scadenza dell’avviso di selezione.

Programma di esame

Le prove di esame consistono nello svolgimento di: PROVA SCRITTA che consisterà nella risposta aperta a quesiti forniti in sede di esame o nella redazione di un documento inerente le seguenti materie: 1) Nozioni di impianti elettrici e speciali con particolare riferimento agli edifici scolastici, attività di terziario (uffici) e/o musei; 2) Soluzioni per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare dell’ente; 3) Normativa specifica (norme CEI ed UNI), COLLOQUIO individuale sugli argomenti su esposti nel quale si tende a verificare sia la preparazione tecnica specifica di base che le capacità relazionali e comunicative nonché l’attitudine e le motivazioni dei candidati alla copertura dei posti messi a selezione. Sarà infine accertata la conoscenza dei principali applicativi di tipo informatico in ambiente Windows (Word, Excel, Power Point, Access) oltre a software specifico per dimensionamento impiantistico, nonché la conoscenza della lingua inglese. Supereranno la prova scritta e saranno ammessi al colloquio i candidati che avranno riportato, in tale prova, un punteggio minimo di 21/30. Supereranno il colloquio e saranno inseriti nella graduatoria finale degli idonei i candidati che avranno riportato, in tale prova, un punteggio minimo di 21/30.

La Commissione si riserva, in conseguenza del numero dei candidati ammessi, la possibilità di sottoporre gli stessi a prova pre-selettiva onde individuare gli ammessi alla prova concorsuale. L’eventuale prova pre-selettiva consisterà in test a risposta multipla sulle materie indicate per le prove scritta ed orale nonché su elementi di cultura generale o quiz a carattere matematico. La preselezione si intende superata qualora venga conseguito un punteggio minimo di 21 punti su 30 complessivi a disposizione. Il punteggio conseguito ai fini della preselezione non concorrerà alla formazione del punteggio complessivo utile ai fini della graduatoria finale. Ai sensi dell’art. 25 comma 9 D.L. 24/06/2014 n. 90 il candidato con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuto a sostenere la prova pre selettiva, accedendo direttamente alla prova scritta.

Art. 8 Riserve, precedenze e preferenze

La presente selezione per n. 1 posto concorre a determinare l’accantonamento del 30% di riserva di posto a favore dei volontari della FF.AA. (ufficiali di complemento in ferma biennale ed in ferma prefissata, volontari in ferma breve (3 o piu’ anni), volontari in ferma prefissata (1 o 4 anni), congedati senza demerito o nel corso di ulteriore rafferma), ai sensi dell’art. 1014 e dell’art.678, comma 9, del D.Lgs. n. 66/2010 e s.m.i. Tale accantonamento del 30%, corrispondente ad una frazione di posto inferiore all’unità, non dà luogo a riserva per il presente avviso. La stessa verrà pertanto cumulata con la riserva relativa ad altre selezioni o concorsi che l’Amministrazione bandirà nel futuro. A parità di punteggio si terrà conto in materia di precedenza e preferenza di quanto indicato nel regolamento sull’ordinamento sugli uffici e dei servizi di questo ente e indicato nel successivo art. 10. Saranno valutati unicamente i titoli che diano luogo a preferenza e precedenza che siano indicati nella domanda, la relativa documentazione dovrà essere prodotta entro 5 giorni dalla richiesta da parte dell’ente. Art. 9 Comunicazione ai candidati Le comunicazioni ai candidati, se non diversamente specificato, sono fornite soltanto mediante pubblicazione delle stesse sul sito web istituzionale della Città Metropolitana di Firenze. Tali pubblicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti. I candidati, al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie, ivi comprese le comunicazioni relative all’ammissione, al calendario ed all’esito delle prove, sono tenuti per tutta la durata della procedura selettiva a consultare il sito di riferimento all’indirizzo www.cittametropolitana.fi.it Sezione “Concorsi”.

Formazione, Approvazione e Pubblicazione della graduatoria finale

La Commissione, al termine delle prove d’esame, formula la graduatoria di merito dei candidati, sommando i punteggi ottenuti in sede di valutazione dei titoli, nella prova scritta e nel colloquio. E’ escluso dalla graduatoria il candidato che non abbia conseguito in ciascuna delle prove di esame, la prevista valutazione di sufficienza. La graduatoria finale di merito dei candidati è formata secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato. Verranno applicate, a parità di punteggio, le norme vigenti in materia di preferenza e precedenza (art. 5 D.P.R. 487/1994 come modificato dall’art. 3 L. 127/1997). La graduatoria di merito del concorso è pubblicata nell’Albo Pretorio dell’Ente e diffusa sul sito web della Città Metropolitana di Firenze. Ai sensi dell’art. 19 comma 1 D.Lgs. 33/2013 nel corso della procedura l’Amministrazione provvederà a pubblicare i criteri di valutazione della Commissione Esaminatrice e la tracce delle prove scritte. L’Amministrazione si riserva di utilizzare la graduatoria anche successivamente per eventuali assunzioni a tempo determinato. Art. 11 Stipula contratto di formazione e lavoro Il candidato dichiarato vincitore è invitato a presentare tutti i documenti richiesti per procedere alla stipula del contratto di lavoro individuale di formazione e lavoro. L’assunzione del vincitore sarà disposta subordinatamente alle disposizioni di legge riguardanti il personale degli enti locali vigenti al momento dell’assunzione stessa. Il vincitore che non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine che verrà stabilito decade dall’assunzione. Il contratto di formazione e lavoro si risolve automaticamente alla scadenza prefissata e non può essere prorogato o rinnovato. L’amministrazione si riserva la facoltà, al termine del contratto di formazione e lavoro, di trasformare tale rapporto in contratto di lavoro a tempo indeterminato come previsto dalla normativa citata. L’intervenuto annullamento o revoca della procedura selettiva, che costituisce il presupposto dell’assunzione, integra condizione risolutiva del rapporto di lavoro.

Informativa ai sensi dell’art. 13 del GDPR 679/2016/UE

Ai sensi del Regolamento UE 2016/679-GDPR, si informa che i dati personali forniti dai candidati, obbligatori per le finalità connesse all’espletamento della procedura in oggetto, saranno utilizzati esclusivamente per l’espletamento delle procedure di cui sopra. Titolare del trattamento è la Città metropolitana di Firenze. In relazione al trattamento dei dati personali i diritti spettanti all’interessato sono quelli di cui agli artt.15 – 22 e seguenti del GDPR 2016/679. Il candidato, allegando alla propria domanda di partecipazione, il modello obbligatorio datato e firmato, dichiara così di aver ricevuto dalla Città Metropolitana di Firenze le informative di cui all’art. 13 G.D.P.R. (Regolamento UE 2016/679). Non rientra nel diritto alla riservatezza del candidato ai sensi del Regolamento UE 679/2016 la pubblicazione del proprio nominativo nella lista degli iscritti e dei voti riportati nelle prove d’esame, pertanto il candidato non potrà chiedere di essere tolto dai predetti elenchi Art. 13 Disposizioni finali L’amministrazione si riserva, qualora ne ravvisi la necessità, di modificare, prorogare i termini o revocare il presente bando, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente. L’amministrazione si riserva di disporre in ogni momento, con motivato provvedimento, l’esclusione della procedura dei candidati per difetto dei requisiti prescritti.

Il Responsabile del Procedimento è la Dr.ssa Laura Monticini, Dirigente della Direzione Risorse Umane e Organizzazione. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Giuridico del Personale all’indirizzo di posta elettronica “concorsi@cittametropolitana.fi.it”. Il presente bando è impugnabile entro 60 giorni dalla sua pubblicazione davanti al competente Tribunale Amministrativo Regionale.

La gestione del Fondo dopo il Decreto Crescita


Seminario di studi – Firenze – DUE GIORNATE 28 maggio e 28 giugno 2019

INTERVERRA’
Dott.ssa Federica Caponi, Consulente della Corte dei Conti, esperta in materia di Personale EE.LL.

Firenze – Hotel Londra
Via Jacopo da Diacceto, 16/20
Tel. 055/27390 | Vedi percorso

QUANDO
28 maggio e 28 giugno 2019
Orario: ore 9.00 – 14.00

Nel corso delle due giornate formative verranno trattati i seguenti argomenti

Programma

I° giornata
Le novità contenute nel d.l. 34/2019
Gli incentivi per la valorizzazione del merito:
–          le novità sugli incentivi alla progettazione dopo il Decreto Sblocca Cantieri
–          i criteri per l’applicazione del regime di premialità
–          i criteri generali di attribuzione di incentivi previsti da specifiche disposizioni legislative
Le modifiche introdotte dal d.l.135/2018 e nella legge di bilancio 2019

II° giornata
La corretta gestione del fondo incentivante
La disciplina degli istituti economici nell’ambito del contratto collettivo integrativo
La definizione criteri di riparto ai fini della destinazione delle risorse decentrate
La definizione della quota di personale e della misura del premio differenziale
La previsione dei criteri generali e della misura dell’indennità correlata alle condizioni di lavoro
La definizione dei criteri generali e della misura dell’indennità di servizio esterno

In considerazione del taglio pratico delle argomentazioni trattate, nel corso del seminario saranno illustrati e messi a disposizioni diversi modelli di riferimento utili alla corretta predisposizione degli adempimenti amministrativi richiesti dalla normativa.

Quota individuale di partecipazione
Euro 330,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
Iscrizioni entro 7 giorni dalla data di svolgimento
Euro 300,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
Iscrizioni plurime, dal secondo partecipante dello stesso Ente/Studio/Società
Euro 300,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
(*) per gli Enti Locali, esente Iva ex art. 10, Dpr. n. 633/72

Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre 5 giorni prima dello svolgimento del seminario, per eventuali iscrizioni oltre questo termine Vi preghiamo di contattarci telefonicamente al n. 0571/418873 oppure all’indirizzo e-mail info@self-entilocali.it

Questo seminario fa parte di un ciclo di workshop in materia di gestione del personale – guarda l’offerta

Tutti i corsi di formazione SELF possono essere finanziati tramite i Fondi Paritetici Interprofessionali.
Con tali fondi è possibile coprire in tutto o in parte i costi per la formazione dei dipendenti.
I contributi erogati sono a fondo perduto.

Vantaggi
Visualizza i vantaggi dell’abbonamento
alle giornate formative Self
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In-house
E’ possibile realizzare il
seminario presso l’Ente

Materiale didattico
E’ possibile acquistare il
materiale didattico

ORGANIZZAZIONE E SEGRETERIA
Modalità di rinuncia e/o sostituzione
In caso di rinuncia alla partecipazione all’evento, la disdetta deve pervenire, via fax o posta elettronica, almeno tre giorni lavorativi prima della data di inizio. Oltre tale termine sarà trattenuta o richiesta per intero la quota di iscrizione, ove prevista, ed inviato successivamente il materiale didattico. E’ sempre possibile la sostituzione di un partecipante con un’altra persona dello stesso Ente.
Variazioni di programma
SELF si riserva la facoltà di rinviare o annullare l’evento programmato dandone comunicazione via fax o e-mail ai partecipanti; in tal caso l’obbligo dell’Agenzia formativa è provvedere al rimborso dell’importo ricevuto senza ulteriori oneri; SELF si riserva inoltre la facoltà di modificare il programma o la sede dell’evento e/o sostituire i docenti indicati con altri docenti di pari livello professionale per esigenze organizzative.

ISCRIVITI

corso universitario per lavorare nella pubblica amministraizone

Corso concorso universitario per entrare nella P.A.

Dopo le impronte digitalizzate al posto del badge per combattere l’assenteismo nel pubblico impiego, il Ministro Bongiorno ha un’altra idea: creare un corso universitario dopo il quale lo studente potrà accedere al mondo del lavoro dei dipendenti pubblici.

Da qui nasce l’idea di concerto con il ministro dell’Istruzione Bussetti – di – creare un corso di laurea che permetta al ragazzo, che studia all’università, di poter fare un concorso, alla fine del suo percorso, direttamente nella Pa, questo permette a chi si iscrive all’università di sapere che ha questa opportunità e permette alla P.A. di assumere ragazzi.

Oggi giorno d’altronde nella pubblica amministrazione non si entra se non hai meno di 30 anni oltre ad essere accarezzato da una ottima dose di fortuna e un po di raccomandazione.

Incentivi fiscali e leasing immobiliare abitativo

La disciplina del leasing immobiliare abitativo prevede incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale. L’obiettivo della misura è di agevolare, specie per i più giovani, l’acquisto dell’abitazione di residenza attraverso l’utilizzo dello strumento della locazione finanziaria quale innovativo canale di finanziamento rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario. 

I soggetti

Il leasing immobiliare abitativo – introdotto dalla Legge di Stabilità n. 208/2015 – è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, purché privi di abitazione principale.

I vantaggi fiscali

I titolari dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31.12.2020, potranno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing “prima casa”.

In particolare, per i giovani sotto i 35 anni all’atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 8 mila euro annui);
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 20 mila euro).

Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi  fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 4 mila euro annui);
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 10 mila euro). 

Sia per gli under 35 che per gli over 35 l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5%, ma l’imposta di registro è calcolata sul prezzo di acquisto, perché non è applicabile il meccanismo del prezzo-valore.

Il contratto

Con la stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing (banca o intermediario finanziario autorizzato da Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di leasing) assume l’obbligo ad acquistare o anche a far costruire l’immobile, su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico (canone). Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha la facoltà di riscattare la proprietà del bene, pagando il prezzo stabilito dal contratto.

Gli immobili

Le agevolazioni fiscali prescindono dalle caratteristiche oggettive dell’immobile: le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione anche se appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (queste ultime escluse invece dalle agevolazioni “prima casa” per l’imposta di registro). Può trattarsi di un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile, un fabbricato a uso abitativo da costruire su uno specifico terreno, un fabbricato a uso abitativo in corso di costruzione e da completare o anche un fabbricato abitativo da ristrutturare.

Iva al 4% anziché al 10% 

Qualora la società di leasing acquisti l’abitazione dal costruttore (soggetto passivo Iva), si applica l’aliquota Iva ridotta del 4%.

Le tutele del consumatore

Per la sospensione dei pagamenti

Il leasing prima casa prevede che il cliente possa richiedere la sospensione del contratto in caso di perdita del lavoro sia del rapporto subordinato, sia dei rapporti di lavoro di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione (art. 409, numero 3 c.p.c.), anche se non a carattere subordinato. La sospensione del contratto non è però prevista nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa. 

La sospensione, in ogni caso, non determina l’applicazione di alcuna commissione o spese d’istruttoria e avviene senza richieste di garanzie aggiuntive.

Nella risoluzione del contratto

In caso in cui il cliente si renda inadempiente nel pagamento dei canoni dovuti, alla società di leasing è consentito, per il rilascio dell’immobile, di agire con il procedimento per convalida di sfratto (art. 1, comma 81, legge 28 dicembre 2015 n. 208), ossia con lo stesso procedimento previsto dalla legge per le locazioni ordinarie per il caso di morosità dell’inquilino. Il giudice competente è sempre il tribunale del luogo in cui si trova il bene oggetto dello sfratto. 

La Legge di Stabilità 2016 prevede che nella successiva attività di vendita e ricollocazione del bene la società di leasing deve attenersi a criteri di trasparenza e pubblicità nei confronti dell’utilizzatore inadempiente (art. 1, comma 78, legge 28 dicembre 2105 n. 208):

– deve adottare procedure che garantiscano il miglior risultato possibile nell’interesse anche dell’utilizzatore inadempiente;

– una volta venduto e/o ricollocato il bene, la società di leasing dovrà restituire all’utilizzatore inadempiente quanto ricavato dalla vendita e/o ricollocazione, al netto delle seguenti somme che ha il diritto di trattenere:

  • la somma dei canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione;
  • i canoni successivi alla risoluzione attualizzati; 
  • spese condominiali eventualmente sostenute, assicurazioni, costi tecnico/legali, ecc.;
  • il prezzo pattuito per l’esercizio del riscatto finale.

In caso di fallimento del concedente 

In caso di fallimento ovvero liquidazione coatta amministrativa-risoluzione della banca o della società di leasing, il contratto di leasing prosegue regolarmente e si applica la disciplina prevista dalla legge fallimentare a prescindere dal bene oggetto di leasing. 

Come acquistare immobili con la formula rent to buy

Il rent to buy è un nuovo tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati. 

Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):

  • la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
  • la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale: la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di vendita, né prevede che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del periodo di utilizzo; la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Il canone

Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare: quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento) e quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto. 

A quale tipo di immobile si può applicare 

Il contratto di rent to buy può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

L’importanza della trascrizione 

La trascrizione del rent to buy produce, secondo la legge, un duplice effetto, in relazione alle due “fasi” nelle quali si articola: 

  • un effetto di opponibilità ai terzi, con riguardo alla concessione dell’utilizzo; 
  • un effetto prenotativo simile a quello che si produce con la trascrizione di un contratto preliminare con riguardo all’obbligo del concedente di trasferire la proprietà del bene in caso di esercizio del diritto di acquisto da parte del conduttore.  
  • In questo modo viene garantita piena tutela al conduttore, consentendogli di acquisire l’immobile nello “stato di diritto” in cui si trovava al momento della stipula del rent to buy, e neutralizzando al contempo eventuali trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli successive alla trascrizione del contratto. 

La trascrizione del rent to buy garantisce una specifica tutela al conduttore anche per il caso di inadempimento del concedente.

Il subentro nella posizione del conduttore

Il rent to buy può essere stipulato anche con lo schema del contratto per persona da nominare, che dà la facoltà al conduttore di sostituire a sé altra persona che assuma i diritti e gli obblighi discendenti dal contratto.

Se il conduttore è inadempiente

In caso di inadempimento del conduttore agli obblighi dallo stesso assunti con la stipula di un rent to buy (tra i quali l’obbligo di pagare il canone), il concedente potrà, a sua scelta: 

  • avviare una procedura di esecuzione forzata su beni del conduttore, (art. 2910 c.c.) al fine di ottenere quanto gli è dovuto;
  • chiedere l’adempimento in forma specifica (art. 2931 c.c.). nel caso in cui l’inadempimento del conduttore riguardi un “obbligo di fare”, come ad esempio quello di curare la manutenzione ordinaria dell’immobile; 
  • chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 e segg. c.c.), sempreché l’inadempimento non sia di scarsa importanza.

Se il conduttore decide di non comprare l’immobile

Se il conduttore decide di non procedere all’acquisto, il contratto, alla scadenza del termine convenuto, cesserà di produrre ogni effetto. 

Di conseguenza il concedente avrà diritto: 

  • alla riconsegna dell’immobile; 
  • a trattenere i canoni sino a quel momento pagati per l’intera componente riferita all’utilizzo, mentre dovrà restituire al conduttore la parte della componente da imputare a corrispettivo della vendita nella misura stabilita in contratto. 

La restituzione dell’immobile

Sia nel caso di inadempimento del conduttore, sia nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, il concedente ha diritto alla restituzione immediata dell’immobile. 

Chi paga le imposte legate al possesso dell’immobile

Nel periodo dell’utilizzo, le imposte legate al possesso dell’immobile (ad esempio l’IMU) sono a carico del proprietario, come nel caso dei contratti  di locazione. La TASI, invece, va pagata in parte dal proprietario e in parte dal conduttore, secondo le percentuali fissate da ciascun comune. La TARI (tassa sui rifiuti) è invece a carico del conduttore, che in quanto detentore dell’immobile, si avvale del servizio di raccolta dei rifiuti.

Centomila assunzioni in arrivo nella pubblica amministrazione

Con la quota 100 si prevedono circa cento mila assunzioni. Sarà vero. Sinceramente si nutre qualche dubbio, ma vedremo.

L’attuale governo, come riporta il Sole 24 Ore, afferma che grazie alla quota 100 saranno circa 100mila i lavoratori che usciranno dal settore pubblico per andare in pensione. La prima finestra d’uscita per chi ha i requisiti – almeno 62 anni di età e 38 di contributi versati – è quella del primo agosto. E solo nel mondo dell’istruzione dovrebbero andare in pensione circa ventuno mila lavoratori con la quota 100, la stessa cifra dei pensionamenti ordinari sulla base della legge Fornero.

I veri numeri uno che servono sono i medici: nella sanità scarseggiano sia quelli di qualità che i dottori in organico. Per non parlare dei Pediatri, in alcuni città sono veramente pochi. Vi è carenza di medici in tutta Italia eppure la politica sta privatizzando la salute pubblica.

Bando di mobilità per la copertura di n. 2 posti di Istruttore Tecnico cat. C a tempo indeterminato e pieno

Data di pubblicazione: 07-05-2019Data di scadenza: 06-06-2019

Orario scadenza: 17:00

Sede di prova- Provincia: TA- Comune: MARTINA FRANCA

Allegati

La gestione dell’Anticorruzione negli Organismi Partecipati: vincoli e responsabilità

Seminario di studi – Firenze – 16 maggio 2019 CONFERMATO

INTERVERRA’
Avv. Eleonora Barneschi, Avvocato in Firenze, esperta in Diritto degli enti locali e delle società partecipate da amministrazioni pubbliche

Firenze – Hotel Londra
Via Jacopo da Diacceto, 16/20
Tel. 055/27390 | Vedi percorso

QUANDO
16 maggio 2019
Orario: ore 9.00 – 14.00

ISCRVITI

L’obiettivo del corso è quello di offrire ai partecipanti un complesso di conoscenze, pratiche oltre che normative, che consenta loro di attuare un’efficace attuazione e monitoraggio delle azioni per ridurre il rischio corruzione

Programma

Concetto di corruzione: dimensioni e impatto del fenomeno
La trasparenza come strumento generale di prevenzione del rischio corruzione
Processo di gestione e analisi dei rischi di corruzione
Progettazione e attuazione delle misure di prevenzione L’adozione del PTCPT da parte degli organismi partecipati e l’opportunità di adozione del modello ex D.Lgs. 231/2001 I controlli sulle società e organismi partecipati
Responsabilità, sanzioni e ispezioni previste in materia di trasparenza e anticorruzione

In considerazione del taglio pratico delle argomentazioni trattate, nel corso del seminario saranno illustrati e messi a disposizioni diversi modelli di riferimento utili alla corretta predisposizione degli adempimenti amministrativi richiesti dalla normativa.

Quota individuale di partecipazione
Euro 165,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
Iscrizioni entro 7 giorni dalla data di svolgimento
Euro 150,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
Iscrizioni plurime, dal secondo partecipante dello stesso Ente/Studio/Società
Euro 150,00 (oltre ad Iva, se dovuta)* a partecipante
(*) per gli Enti Locali, esente Iva ex art. 10, Dpr. n. 633/72

Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre 5 giorni prima dello svolgimento del seminario, per eventuali iscrizioni oltre questo termine Vi preghiamo di contattarci telefonicamente al n. 0571/418873 oppure all’indirizzo e-mail info@self-entilocali.it

Il trattamento di fine servizio

Il trattamento di fine servizio spettante ai dipendenti pubblici è corrisposto al momento in cui l’impiegato matura il diritto pensionabile.
I pubblici dipendenti rientranti in questa opzione sono quelli c.d. precoci.
I lavoratori precoci sono quelli che maturano il diritto alla pensione al raggiungimento di 41 anni di età di contributi. Sono da considerarsi precoci tutti quei lavoratori che possono vantare 12 mesi di contribuzione per periodi lavorativi effettuati prima del compimento del diciannovesimo anno di età. In questo caso sono utili anche i periodo lavorativi eseguiti all’estero riscattati.

Quali requisiti sono necessari

Oltre ai requisiti sopra menzionati è necessario che i lavoratori precoci si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto per licenziamento, dimissioni giusta causa, ovvero al momento della richiesta e da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravita (legge 104/92).

Rientrano tra i lavoratori precoci anche quelli che hanno riduzione della capacità lavorativa accertata dall’Asl e coloro che svolgono mansioni gravosi.

Termine di pagamento

Per tutti questi lavoratori precoci (pubblici o privati) il termine di pagamento del trattamento di fine servizio decorrerà dalla raggiungimento del primo requisito pensionistico utile.

Ricevi troppe visite fiscali?

Denuncia il datore di lavoro per danno da mobbing

Quando la superbia e l’abuso del potere prendono il sopravvento per fortuna interviene la giustizia. E’ il caso di un dirigente scolastico che mobbizzava il proprio personale, nella fattispecie un insegnante affetta da patologia tumorale, nel controllarla assiduamente e costantemente sia nel periodo delle lezioni che durante le assenze per malattia.

Tali condotte, sono state ritenute dai giudici della Corte di Cassazione mortificanti per un’insegnante invece capace ed apprezzata da tutti e pertanto meritevole di risarcimento.

Il dirigente scolastico, forte del proprio potere e del ruolo che rivestiva aveva comminato ben tre provvedimenti disciplinari offensivi e degradanti nei confronti del docente di scuola, risultati poi inutili.

La condotta denigratoria della professionalità dell’insegnante è pertanto risultato ingiusificata e vessatoria.

Assenze per l’espletamento di visite, terapie,prestazioni specialistiche od esami diagnostici

Ai dipendenti pubblici sono riconosciuti specifici permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, fruibili su base sia giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore annuali, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro.

I permessi, sono assimilati alle assenze per malattia ai fini del computo del periodo di comporto e sono sottoposti al medesimo regime economico delle stesse.

I permessi orari di cui sopra sono incompatibili con l’utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dal presente CCNL, nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative.

Inoltre i permessi non sono assoggettati alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia nei primi dieci giorni e, ai fini del computo del periodo di comporto, sei ore di permesso fruite su base oraria corrispondono convenzionalmente ad una intera giornata lavorativa.

I permessi orari possono essere fruiti anche cumulativamente per la durata dell’intera giornata lavorativa. In tale ipotesi, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.

Nel caso di permesso fruito su base giornaliera, il trattamento economico accessorio del lavoratore è sottoposto alla medesima decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia.

In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, si procede al riproporzionamento delle ore di permesso.

La domanda per ottenere il permesso retribuito nel pubblico impiego

La domanda di fruizione dei permessi è presentata dal dipendente nel rispetto di un termine di preavviso di almeno tre giorni. Nei casi di particolare e comprovata urgenza o necessità, la domanda può essere presentata anche nelle 24 ore precedenti la fruizione e, comunque, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui il dipendente intende fruire del periodo di permesso giornaliero od orario.

L’assenza per i permessi è giustificata mediante attestazione di presenza, anche in ordine all’orario, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.

L’attestazione è inoltrata all’amministrazione dal dipendente oppure è trasmessa direttamente a quest’ultima, anche per via telematica, a cura del medico o della struttura. Nel caso di concomitanza tra l’espletamento di visite specialistiche, l’effettuazione di terapie od esami diagnostici e la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto, la relativa assenza è imputata alla malattia, con la conseguente applicazione della disciplina legale e contrattuale in ordine al relativo trattamento giuridico ed economico.

In tale ipotesi, l’assenza per malattia è giustificata mediante:

a) attestazione di malattia del medico curante individuato, in base a quanto previsto dalle vigenti disposizioni, comunicata all’amministrazione secondo le modalità ordinariamente previste in tale ipotesi;

b) attestazione di presenza, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.

Nei casi in cui l’incapacità lavorativa è determinata dalle caratteristiche di esecuzione e di impegno organico delle visite specialistiche, degli accertamenti, esami diagnostici e/o delle terapie, la relativa assenza è imputata alla malattia, con la conseguente applicazione della disciplina legale e contrattuale in ordine al relativo trattamento giuridico ed economico.

Nel caso di dipendenti che, a causa delle patologie sofferte, debbano sottoporsi periodicamente, anche per lunghi periodi, a terapie comportanti incapacità al lavoro, è sufficiente un’unica certificazione, anche cartacea, del medico curante che attesti la necessità di trattamenti sanitari ricorrenti comportanti incapacità lavorativa, secondo cicli o calendari stabiliti.

I lavoratori interessati producono tale certificazione all’amministrazione prima dell’inizio della terapia, fornendo il calendario previsto, ove sussistente. A tale certificazione fanno seguito le singole attestazioni di presenza, dalle quali risulti l’effettuazione delle terapie nelle giornate previste, nonché il fatto che la prestazione è somministrata nell’ambito del ciclo o calendario di terapie prescritto dal medico.

Resta ferma la possibilità per il dipendente, di fruire in alternativa ai permessi di cui al presente articolo, anche dei permessi orari a recupero, dei permessi per motivi familiari e personali, dei riposi connessi alla banca delle ore, dei riposi compensativi per le prestazioni di lavoro straordinario, secondo la disciplina prevista per il trattamento economico e giuridico di tali istituti dal presente CCNL.

Come richiedere la mobilità interscambio per il dipendente pubblico?

Mobilità il tuo posto di lavoro con il collega dipendente pubblico

Per accedere alla mobilità interscambio, i pubblici dipendenti  interessati devono trovare una persona di pari qualifica e profilo professionale, interessata allo scambio. Una volta d’accordo, entrambi i dipendenti devono inviare una lettera sia all’ente di destinazione che all’amministrazione di appartenenza, per richiedere appunto la mobilità con interscambio e per dichiarare di essere a conoscenza che l’altra persona ha, a sua volta, presentato analoga domanda.

Una volta realizzati i colloqui per verificare i profili dei due dipendenti interessati alla mobilità interscambio, l’Ente presso il quale si è presentata domanda di trasferimento contatterà l’amministrazione di appartenenza del dipendente, per chiedere il nullaosta alla mobilità. A questo punto, l’amministrazione di appartenenza dovrà rispondere, concedendo o negando il nullaosta che, per conoscenza, verrà inviato anche al dipendente.

riscatto della laurea guida

Cosa è il riscatto laurea con lo sconto

E’ la nuova formula di riscatto del periodo di laurea ai fini pensionistici.
Il riscatto del corso di studi riguarda i soli anni in corso delle lauree triennali, specialistiche, magistrali e di vecchio ordinamento, nonché i dottorati di ricerca, esclusi i master, sempre a condizione che questi non siano già coperti come avviene a oggi da contribuzione nella gestione separata o ad altra forma.

Il riscatto ordinario

La forma ordinaria di riscatto è accessibile a tutti i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti o alle gestioni esclusive ed esonerative dell’Inps, sempre a condizione che il lavoratore abbia già un contributo accantonato nella gestione dove intende esercitare il riscatto. L’assicurato dovrà inoltre avere già ottenuto il proprio titolo di laurea e il corso di studi dovrà collocarsi cronologicamente dopo la creazione della gestione stessa.

Infatti, la gestione separata, ad esempio, permette di riscattare solo i periodi di studio collocati successivamente al 31 marzo 1996.
Un’altra regola di cui tenere conto, che vale anche per la nuova forma agevolata, stabilisce che non si possono riscattare periodi già coperti da contribuzione obbligatoria. Dunque per chi ha svolto attività anche occasionali durante gli studi, si potranno riscattare esclusivamente le settimane del corso di laurea in corso, esclusi i periodi già coperti da contribuzione.
Infine va ricordato che il riscatto del corso di studi può essere richiesto per una parte del periodo di laurea, anche per un’unica settimana; può essere richiesto più volte lasciando decadere la prima richiesta e rinnovando la domanda telematica.