MOBILITà comando e distacco

MOBILITA’ DISTACCO COMANDO

Sei sulla piattaforma di annunci di mobilità e interscambio nel pubblico impiego: il portale dei dipendenti pubblici e statali dove poter inserire gratis il tuo annuncio di mobilità compensativa volontaria e contattare il collega disponibile ad inter-scambiare il suo posto di lavoro con il tuo. Avvicinati a casa, non fare più tanti km per raggiungere il posto pubblico di lavoro.

Questo è lo strumento giusto che incrocia domanda e offerta di mobilità volontaria compensativa dei pubblici dipendenti o impiegati.

Nella sezione ANNUNCI consultate i colleghi disponibili a cedere il proprio posto di lavoro.

La mobilità volontaria compensativa dei Dipendenti Pubblici

La mobilità volontaria è quell’istituto giuridico attraverso il quale il dipendente pubblico chiede il trasferimento ad altra amministrazione.

Questa è la mobilità volontaria e presuppone il necessario consenso delle due amministrazioni coinvolte. La mobilità nel pubblico impiego può essere di due tipologie: mobilità permanente e mobilità temporanea.

La mobilità permanente, il trasferimento del lavoratore da un’amministrazione all’altra avviene in via definitiva; giuridicamente questo passaggio si realizza attraverso la “cessione del contratto individuale di lavoro”.

La mobilità temporanea si realizza invece, attraverso l’applicazione di altri e diversi istituti giuridici e cioè:

il comando,
il distacco;
il fuori ruolo.

A differenza della mobilità volontaria permanente, la titolarità del rapporto di lavoro rimane in capo all’amministrazione cedente ed il trasferimento è a termine cioè a tempo.

La mobilità permanente si può a sua volta suddividere in due tipologie più specifiche:

1) la mobilità volontaria, di cui si è già detto e nella quale è il dipendente a chiedere il trasferimento; il passaggio è tuttavia subordinato al consenso di entrambe le amministrazioni;

2) la mobilità imposta dall’amministrazione, dove il trasferimento del dipendente pubblico, avviene per motivi oggettivi, come nel caso di dichiarazione di eccedenza di personale seguita da ricollocazione presso altra amministrazione ovvero nei casi di fusione o trasferimento di competenze tra diverse amministrazioni, con contestuale passaggio di personale.

Ritengo che la mobilità volontaria sia lo strumento ideale per avere lavoratori più motivati, in molti casi più riposati e con un impegno più confacente alle loro esigenze di vita.

CERCASI ANIMA GEMELLA 

Posso dire che la mobilità per interscambio funziona un po’ come una permuta: io prendo il tuo impiego e tu il mio. Essendo quasi impossibile conoscere persone con la propria necessità, nel corso degli anni è nato qualche sito web che di fatto opera come un ufficio di collocamento e permette di pubblicare un annuncio con città di provenienza, profilo professionale e destinazione desiderata.

Per cambiare sede di lavoro, infatti, occorre il nulla osta dei superiori. E fra blocco del turn over e assunzioni inesistenti da anni, in tempi di magra nessuno vuole privarsi del personale. Non a caso solo uno statale ogni 100 in media ci riesce, secondo l’ultimo rapporto dell’Aran, l’agenzia che rappresenta la Pubblica amministrazione nella contrattazione collettiva.

Resta il fatto che trovare l’altra metà della mela, per dirla con Platone, è difficilissimo. Pochi dipendenti pubblici e statali ce la fanno: grosso modo i fortunati sono una ventina l’anno.

Sappiamo che le amministrazioni pubbliche (Enti Locali, Ministeri, etc) ostacolano – non agevolano il percorso della mobilità volontaria – Ecco perché nasce il sito www.mobilitanelpubblicoimpiego.it per dare la possibilità di inserire e pubblicare annunci di mobilità e di interscambio.

L’unico modo per trasferirsi e ridurre al minimo la discrezionalità dei dirigenti (chiamati comunque a dare il via libera finale) è dimostrare che c’è qualcuno con lo stesso profilo professionale disposto a occupare il posto di lavoro che si intende lasciare (e viceversa).

Chi ci riesce, la vive comprensibilmente come un dono calato dal cielo. Come l’impiegata di Siena che, dopo tre anni di attesa, è riuscita quanto meno ad avvicinarsi al marito a Benevento ottenendo un trasferimento a Napoli. Oppure il dipendente del comune di Messina che ha trovato uno scambio con un collega sconosciuto che lavorava a Milano. Per tutti gli altri, in attesa di una mobilità più flessibile, non resta che sperare. Almeno quello non costa nulla.

Qui..  potrete inserire i vostri annunci di interscambio o mobilità con altri colleghi che lavorano in altre zone per raggiungere i reciproci interessi di vicinanza alla residenza, alla famiglia, altro.

 Mario è un ispettore della polizia provinciale a Reggio Calabria e sogna il Trentino. Alessandro è una archivista della Regione Piemonte e vuole tornare in Sicilia per stare più vicina ai familiari. Carla invece vive in provincia di Brescia ma lavora a Cremona e non pretende molto: solo avvicinarsi un po’ di più a casa. Daniele vorrebbe solo avvicinarsi di qualche chilometro alla sede di lavoro, risparmiando così al giorno ben 40 km e riducendo la spesa del carburante.

La vita è fatta di grandi aspirazioni e piccoli desideri. A volte addirittura “minuscoli”, come poter dormire mezza ora in più o evitare di tornare a casa troppo tardi la sera. E a volte addirittura c’è chi pure vuole allontanarsi dalla propria regione perché non si trova più a suo agio nel paese in cui viva. Magari si vuole andare in altra parte di Italia per avere più servizi e vivere in luogo più civile.

C’è chi dal Sud vuole andare a Nord e viceversa. Un’ambizione comune a tutti i pendolari dipendenti pubblici sempre più colpiti da tagli e disservizi di ogni genere. E allora inserisci e pubblica il tuo annuncio di mobilità interscambio con altri colleghi.

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