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Linee guida per la gestione da parte di tutte le pubbliche amministrazioni delle procedure concorsuali e selettive nella fase 2 dell’emergenza Covid-19

L’emergenza sanitaria determinatasi in conseguenza della diffusione epidemica del Covid-19 ha reso necessari provvedimenti di protezione che hanno comportato, nella cosiddetta fase 1 dell’emergenza, la sospensione dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso
all’impiego in tutte le pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dall’art. 87, comma 5, del D.L. n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020. Il periodo di sospensione è terminato il 15 maggio 2020.

La mobilità interregionale e/o estera dei candidati per la partecipazione alle prove concorsuali, anche al fine di tutelare i diritti di cui all’art. 97 della costituzione, è disposta, a far data dal 3 giugno 2020, ai sensi del DL 33/2020.

Sebbene le esigenze di garantire condizioni di sicurezza e di salute per la popolazione abbiano positivamente giustificato i provvedimenti restrittivi, una delle conseguenze degli stessi è stata quella di incidere fortemente sulla capacità di tutte le pubbliche amministrazioni, in una fase che ha visto un forte accrescimento dei propri fabbisogni in relazione alle esigenze di potenziamento dei servizi assistenziali, di presidio del territorio.

Fabbisogni che si sommano ai processi di ricambio generazionale conseguenti al collocamento in quiescenza di rilevanti organici per “quota 100”.

Rilevato quindi che in base alla normativa vigente le pubbliche amministrazioni possono
riprendere lo svolgimento delle procedure concorsuali, anche con modalità in presenza dei
candidati, le presenti linee guida hanno l’obiettivo di favorire lo svolgimento delle stesse
realizzando un corretto bilanciamento tra la salvaguardia delle esigenze organizzative connesse al reclutamento del personale e la necessità imprescindibile di garantire condizioni di tutela della salute dei partecipanti alle procedure concorsuali, nonché del personale e dei collaboratori impegnati a diverso titolo nello svolgimento delle procedure stesse.

Resta ferma la possibilità di valutare, quando possibile, l’utilizzo di altre modalità di effettuazione delle prove ammesse dalla vigente normativa, come, ad esempio, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale e/o dei colloqui di mobilità tra enti.

Ecco come fare per non fermare i concorsi pubblici e continuare ad assumere in sicurezza.
Tuttavia non è facile evitare che la macchina amministrativa si fermi, anche se ci sono concorsi e mobilità nel pubblico impiego che attualmente sono sono ferme ma stanno per sbloccarsi.

Ad aprile 2020 i titoli dei giornali affermano che: “Coronavirus, ministra Dadone su La7: “Concorsi? Prove digitalizzate e decentrate sui territori. In più esami orali in videoconferenza”.

D’altronde riceviamo segnalazioni di dipendenti pubblici che lavorano in alcuni Comuni, che non sono stati messi in grado di effettuare lo smart working per inefficienze strutturali ed organizzative dell’ente medesimo, come per esempio la condivisione dei programmi e software utilizzati in ufficio, con il computer di casa. 

Le segnalazioni pervenute affermano che nonostante le determinazioni sullo smart working, in realtà ci sono ancora lavoratori pubblici che non possono farlo perché i programmi utilizzati in ufficio, come quello demografico e altri non vengono messi a disposizione dei dipendenti attraverso la connessione di casa.

Le Linee Guide per continuare ad assumere nelle Pubbliche Amministrazioni

▪ Predisporre una adeguata informazione ai candidati e al personale impegnato nei servizi concorsuali sulle misure di prevenzione adottate.

▪ Richiedere ai candidati di presentare, al momento dell’identificazione, una autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 in cui si dichiari, sotto la propria responsabilità, di non essere sottoposto alla misura della quarantena (in quanto contatto stretto di caso confermato o per recente rientro dall’estero), ovvero sottoposto a misura di isolamento domiciliare fiduciario in quanto risultato positivo alla ricerca del virus SARS-COV-2 ovvero di non presentare sintomatologia simil-influenzale.

▪ Prevedere modalità di convocazione e di accesso alla sede di svolgimento della prova dirette ad evitare, anche in relazione al numero dei candidati ammessi e all’ampiezza degli spazi dedicati all’accoglienza, la formazione di assembramenti e a garantire il corretto distanziamento dei candidati; in particolare, per le prove con un numero considerevole di partecipanti, è possibile, solo a titolo esemplificativo e in funzione degli spazi disponibili:
o segmentare i locali dove si tengono identificazioni e prove prevedendo accessi esterni all’edificio separati per scaglioni di candidati; o individuare diverse postazioni, distanziate tra loro, nelle quali effettuare le operazioni di identificazione dei candidati, o prevedere la convocazione in diversi scaglioni temporali antecedenti all’orario di inizio della prova e/o prevedere tempi di accesso alle prove dilatati fissando preventivamente l’orario di inizio e di fine delle operazioni di riconoscimento;

▪ Prevedere che tutti i soggetti coinvolti nello svolgimento della prova (candidati, componenti della Commissione, personale di supporto), considerata la condivisione prolungata del medesimo ambiente, dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idroalcoliche.

Nello svolgimento delle eventuali prove pratiche dovranno essere utilizzati, se previsti, gli ordinari dispositivi di protezione individuale associati ai rischi della singola attività.

In relazione a specifiche attività che richiedono un contatto più ravvicinato con i partecipanti, ad esempio durante la fase di identificazione, dovranno essere impiegati appropriati dispositivi di protezione, quali visiere trasparenti, ovvero barriere protettive trasparenti. Nel caso in cui i candidati siano privi di mascherina, questa dovrà essere resa disponibile dall’amministrazione.

▪ Rendere disponibile soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani per candidati, personale di supporto e membri della Commissione, anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata, durante le fasi di riconoscimento e in prossimità dei servizi igienici, e promuoverne l’utilizzo frequente.

▪ Garantire idonee misure di distanziamento tra i partecipanti alla procedura (canditati, personale di supporto, membri della Commissione), che ciascuna amministrazione può definire anche in base alle caratteristiche dei locali utilizzati per lo svolgimento delle prove, attraverso la previsione di una fascia di protezione individuale che permetta il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i candidati a cui aggiungere lo spazio per il camminamento.

▪ Regolamentare flussi e percorsi in modalità di senso unico e sempre nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro, con vie di ingresso e di uscita separati; ove non possibile, la separazione dei flussi di ingresso ed uscita va garantita tramite il senso alternato. In relazione al numero dei partecipanti è opportuno prevedere l’ausilio di personale preposto nella gestione dell’afflusso dei candidati.

▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.

In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

▪ Per tutte le procedure di pulizia e disinfezione fare riferimento al protocollo regionale “Indicazioni tecniche per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio
SARS CoV-2”.

Per quanto riguarda aerazione degli ambienti e di gestione dei rifiuti si rimanda alle indicazioni contenute nei seguenti rapporti (dei quali resta inteso che va considerata l’ultima versione disponibile): Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi”; Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”; Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”.

▪ In caso di prove che si svolgono in gruppi che si turnano in successione, prevedere pulizia e disinfezione delle postazioni e dei servizi igienici ad ogni cambio di gruppo.

▪ Nel caso in cui una persona presente all’interno della struttura manifesti febbre e sintomi di infezione respiratoria (tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) lo deve comunicare tempestivamente alla Commissione e dovrà allontanarsi dall’aula indossando sempre la mascherina. In caso di situazioni di particolari criticità, ad esempio dispnea o difficoltà respiratorie severe, si chiederà l’intervento del 118.

Relativamente alla prova scritta/pratica: prevedere idonee misure dirette a prevenire il rischio della diffusione del virus tra i candidati, anche di prove successive, il personale di servizio e i membri della Commissione, attraverso il contatto con in materiale impiegato per lo svolgimento della prova; a titolo esemplificativo:

• evitare la riconsegna delle penne con cui sono state redatte le prove, le quali dovranno essere trattenute dai candidati; in alternativa esse potranno essere conservate per un adeguato periodo (7 giorni per la plastica) prima del loro riutilizzo, affinché il virus SARSCOV-2 perda la capacità infettante;
• le operazioni relative alla predisposizione e distribuzione del materiale cartaceo messo a disposizione dei candidati dovranno essere effettuate dal personale di supporto e dai membri della commissione attraverso l’impiego di guanti monouso indossati al momento,
utilizzando materiali cartacei tenuti in quarantena preventiva per almeno 3 ore;

• alla riconsegna delle prove, il personale di supporto e i membri della commissione dovranno utilizzare guanti monouso e mascherina per tutte le successive operazioni da compiere sulle buste e sugli elaborati, ivi comprese quelle di esame e valutazione delle
prove.

Relativamente alle prove orali in presenza, al fine di garantire il diritto di partecipazione ai candidati e allo stesso tempo evitare che le prove siano trasmesse sui social media in modo illegittimo:
• Prevedere di svolgere gli orali in presenza in locali dotati di misure di sicurezza (mascherine, gel disinfettante, metratura dei locali sufficiente per garantire il distanziamento tra membri della commissione, personale di segreterie e candidato);
• Prevedere, nei casi in cui per garantire l’esercizio del diritto di partecipazione alle prove come uditore, sia necessario utilizzare altre aule, oltre a quella in cui si svolge la prova, l’utilizzo di un sistema di videoconferenza a circuito chiuso e la disponibilità di aule ampie, dotate di misure di sicurezza e distanziamento, dove ritrasmettere ad altri canditati le prove orali in corso.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione sul sito governativo: “Il 2020 doveva essere l’anno dei concorsi pubblici, con l’ingresso di decine di migliaia di nuovi dipendenti. L’emergenza coronavirus rischia di impattare sui programmi rendendo problematici gli assembramenti?
«Per ora sono previste piccole dilazioni nei calendari prove solo laddove strettamente necessario. Ovviamente dipenderà tutto dall’evoluzione della situazione sicuramente è inutile e controproducente sia accrescere la tensione sia sminuire i rischi. Per il resto, un riassetto organizzativo delle prove stesse non comporterà grossi disagi. E naturalmente contiamo di tornare a una situazione di normalità nel più breve tempo possibile. In cantiere, però, abbiamo l’implementazione di nuove modalità di svolgimento dei concorsi per ridurne la durata e rendere più snelle le procedure selettive»
.”

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