Gestione dipendenti pubblici: gestione mutuo ipotecario edilizio

Durata (fino a)LTV <= 50%LTV > 50%   ed   LTV <= 80%LTV > 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

In tabella possiamo già osservare i tassi applicati dall’INPS in caso di richiesta di muto ipotecario edilizio da parte dei dipendenti pubblici.

Il servizio in pratica consente ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, che intendono richiedere un Mutuo Ipotecario Edilizio, di simulare il piano di ammortamento più adeguato alle proprie esigenze. Nel caso di mutui ipotecari a tasso variabile, il calcolo della simulazione del piano di ammortamento viene effettuato in base al tasso vigente: il tasso segue le variazioni dell’indice di riferimento ed il valore è determinato dalla somma SPREAD + tasso EURIBOR a 3 mesi (365 gg.)*.

Il tasso vigente è attualmente pari a 1,650% (risultante dai valori SPREAD = 2,000% e + tasso EURIBOR a 3 Mesi (365 gg.)* = -0,350%).

Nel caso di mutui ipotecari a tasso fisso, il calcolo della simulazione del piano di ammortamento viene effettuato in base alla tabella sottostante, che mostra il TAN (Tasso Annuo Nominale) in funzione della percentuale di intervento (LTV, Loan To Value), ovvero da intendersi come il rapporto tra il mutuo che si vorrebbe richiedere e il valore dell’immobile come risultante dalla perizia estimativa. Al solo fine di consentire una simulazione del piano di ammortamento (che ha funzione meramente informativa e non vincolante per l’Istituto), l’utente potrà riempire i campi liberi con i valori che lo stesso riterrà di indicare. I nuovi tassi fissi di interesse, individuati con tale metodo, interesseranno i mutui di nuova concessione o la portabilità di un mutuo ipotecario a far data dal 1° Gennaio 2019.

Mutuo INPDAP ipotecario edilizio

Cos’è il mutuo ex Inpdap ipotecario edilizio

Il mutuo INPS ipotecario edilizio è un finanziamento erogato a dipendenti o ex dipendenti pubblici o statali garantito da un’ipoteca su un immobile con un tasso agevolato.

Il finanziamento del mutuo deve essere finalizzato alla costruzione, all’acquisto oppure alla ristrutturazione della prima casa ovvero, in alternativa, all’acquisto di un box o di un posto privato per l’auto.

Nella Legge di Stabilità 2012 (d.l. n. 201 del 6/12/2011 conv. in l. 22/12/2012) il governo Monti ha stabilito l’estinzione dell’Inpdap e il trasferimento di tutte le sue funzioni all’Inps. Allo scopo di gestire i mutui ex Inpdap l’Inps ha attivato la Gestione Dipendenti Pubblici.
Oggi, pertanto, la dicitura più corretta per questi finanziamenti Inpdap sarebbe quella di mutui Inps erogati per lavoratori e pensionati ex Inpdap.

I beneficiari e i requisiti oggettivi

I soggetti che hanno diritto a richiedere il mutuo Inpdap sono:

  • i dipendenti statali attualmente in servizio e iscritti alla c.d. “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” che abbiano un’anzianità di almeno 1 anno;
  • i pensionati statali che siano iscritti alla divisione Inps “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”.

Ci sono, inoltre, una serie di condizioni oggettive la cui presenza è necessaria in modo da procedere con la richiesta di mutuo ex Inpdap.
Il primo requisito riguarda il fatto che la casa o immobile per il cui acquisto o ristrutturazione viene richiesto il mutuo Inpdap non deve essere considerata di lusso in base al D. M. 1072/1969.

Il secondo requisito riguarda sempre la casa che deve essere disponibile, libera da ogni vincolo nel momento in cui viene presentata la richiesta e localizzata in Italia.

Passiamo al terzo requisito, l’iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali deve chiedere il mutuo ex Inpdap per trasferire la residenza o quella di un familiare nella casa oggetto della sua richiesta.

Infine, il quarto requisito richiede che nel caso in cui il mutuo Inpdap ipotecario edilizio venga richiesto per l’acquisto, la ristrutturazione, la manutenzione della prima casa l’iscritto o un altro componente del suo nucleo familiare (coniuge o figli) non siano proprietari di un’altra casa in Italia.

A quest’ultima condizione esistono alcune eccezioni:

  • quando l’iscritto o un componente del suo nucleo familiare sono diventati dei proprietari d’immobile per donazione o successione;
  • quando l’iscritto o un componente del suo nucleo familiare hanno una quota di proprietà uguale o inferiore al 50%;
  • quando l’iscritto o un componente del suo nucleo familiare sono proprietari di una casa ma non ne hanno il possesso a seguito di provvedimento giudiziale di assegnazione beni nell’ambito di un processo di separazione o divorzio;
  • quando l’iscritto o un componente del suo nucleo familiare sono proprietari di un immobile e, tuttavia, quest’ultimo non risulta agibile a causa di una calamità naturale.

Inoltre, nel caso in cui la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali riscontri la presenza di fondi ulteriori è possibile concedere il mutuo Inpdap a chi ha una casa di proprietà in un comune differente da quello dove ha la sua residenza quando questa dista almeno 150 Km dalla casa per cui viene chiesto il mutuo.

Clicca qui per accedere direttamente al servizio https://serviziweb2.inps.it/MutIpoGDPWeb/index

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