Che cosa è la cittadinanza digitale?

La cittadinanza digitale è un insieme di diritti digitali che, grazie al supporto di una serie
di strumenti e processi (ad esempio l’identità digitale, la posta elettronica certificata e il
domicilio digitale, le firme elettroniche, i pagamenti informatici), contribuiscono a facilitare
a cittadini e imprese la fruizione dei servizi della Pubblica Amministrazione.

Conoscere tali strumenti e le norme che ne regolano l’uso, consente inoltre di semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Conoscere i diritti, gli strumenti e le soluzioni tecnologiche di cui si può disporre per rapportarsi, con la Pubblica Amministrazione, è fondamentale per esercitare appieno i diritti di cittadinanza.

I diritti di cittadinanza digitali risultano concreti quando chiunque può:
•accedere ai servizi online in maniera semplice, sicura e veloce (diritto all’uso delle tecnologie, Identità digitale, accessibilità di siti web e applicazioni mobili);
•acquisire rapidamente informazioni affidabili e/o esprimere chiaramente la propria esigenza;
•instaurare una comunicazione rapida e con pieno valore giuridico con la pubblica amministrazione alla quale ci si rivolge per un procedimento o un servizio (istanze telematiche, comunicazioni elettroniche, domicilio digitale);
•beneficiare di modalità di pagamento digitali che assicurino maggiore trasparenza e sicurezza (pagamenti con modalità informatiche).

Diritto all’uso delle tecnologie

Chiunque ha il diritto di usare in modo accessibile ed efficace le tecnologie nei rapporti e nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni, con i gestori di pubblici servizi e le società a
controllo pubblico, ad esempio come l’invio e l’accesso ai documenti informatici o ai servizi tramite l’identità digitale (SPID, CIE, CNS) o il poter effettuare i pagamenti online verso le amministrazioni.

Diritto all’accessibilità


È il diritto delle persone, in particolare quelle con disabilità, di accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi in rete e di pubblica utilità nel settore privato e pubblico attraverso le tecnologie assistive o configurazioni particolari (ad es. accedere a documenti pubblicati in formato accessibile, usare siti e applicazioni mobili organizzati in una struttura informativa di facile consultazione, ecc.).

Diritto all’identità digitale


Chiunque ha il diritto di accedere ai servizi online offerti dalle pubbliche amministrazioni, da
gestori di servizi pubblici e da società a controllo pubblico tramite la propria identità digitale (SPID,
CIE, CNS), in maniera semplice e sicura, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

Il Difensore civico per il digitale

Nel caso in cui le amministrazioni non garantiscano l’esercizio dei diritti di cittadinanza digitale, oltre le forme di tutela amministrativa (quali ad es. istanza in autotutela, class action, ricorso all’Autorità Giudiziaria o all’Autorità Amministrativa, etc.), vi è la possibilità, semplice e gratuita, di inviare una segnalazione al Difensore civico per il digitale (DCD).


Il DCD, figura prevista in precedenza presso ogni amministrazione e dal 2018 istituito presso l’AgID, assume la funzione di difensore unico a livello nazionale, al quale sono attribuite le seguenti due funzioni:
A) raccoglie le segnalazioni relative alle presunte violazioni del CAD o di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione, a garanzia dei diritti di cittadinanza digitale dei cittadini e delle imprese (art.17, comma 1 quater del CAD);
B) decide in merito alla corretta attuazione della legge sulla accessibilità agli strumenti informatici per le persone con disabilità in caso di contestazione sulla dichiarazione di accessibilità o di esito insoddisfacente del monitoraggio, disponendo eventuali misure correttive anche in caso di reclami di utenti relativamente a dichiarazioni di accessibilità (art.3-quinquies della legge n.4/2004).

In cosa consiste l’istanza e la dichiarazione telematica

È il diritto di presentare istanze e dichiarazioni per via telematica – considerate valide dalle amministrazioni riceventi ed equivalenti a quelle sottoscritte con firma autografa apposta innanzi all’addetto al procedimento – se rispettano uno dei seguenti requisiti:
a) sono sottoscritte con firma digitale ( le informazioni sul come ottenere la firma sono disponibili alla pagina dedicata del sito web istituzionale di AgID https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/ottenere-firma-elettronica ;
b) il richiedente o il dichiarante sono identificati con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o con la carta d’identità elettronica (CIE) o la con la carta nazionale dei servizi (CNS);
b-bis) sono formate tramite il punto di accesso telematico per i dispositivi mobili App IO;
c) sono sottoscritte e presentate insieme alla copia del documento d’identità;
c bis) sono trattate con invio telematico dal domicilio digitale dell’istante o del dichiarante.

Le persone fisiche possono altresì eleggere il domicilio digitale avvalendosi dell’applicazione mobile IO.

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