principio della competenza finanziaria

Armonizzazione contabile e amministrazioni pubbliche

L’obiettivo dell’armonizzazione contabile consiste nella realizzazione di un sistema contabile omogeneo, necessario al coordinamento della finanza pubblica, al consolidamento dei conti pubblici e anche per rispondere con maggiore efficienza alle verifiche disposte in ambito europeo, sulle attività connesse alla revisione della spesa pubblica e per la determinazione dei fabbisogni e costi standard.

Che cos’è il principio della competenza finanziaria potenziata?

Con l’armonizzazione è stato introdotto un aggiornamento del principio contabile generale della competenza finanziaria attuale che tuttavia, negli ultimi anni ha evidenziato numerose criticità, tali da impedire alla contabilità finanziaria di svolgere la funzione conoscitiva che dovrebbe caratterizzare tutti i sistemi contabili. Per esempio è stata accertata l’incapacità della contabilità finanziaria di indicare l’ammontare dei debiti delle amministrazioni pubbliche.

In pratica con il potenziamento del principio della competenza finanziaria, l’imputazione degli accertamenti e degli impegni contabili avviene in un determinato esercizio finanziario.
In conseguenza in assenza di un’obbligazione giuridicamente perfezionata non è possibile accertare entrare e impegnare spese.
E’ vietato l’accertamento di entrate future.

Il criterio di imputazione degli accertamenti e degli impegni è fondato sull’esigibilità dell’obbligazione giuridica sottostante: così che i crediti e i debiti sono imputati alle scritture contabili dell’esercizio in cui l’obbligazione giuridicamente perfezionata viene a scadenza.


Grazie a tale modalità di registrazione, i residui attivi e passivi degli enti rappresentano i crediti e i debiti esigibili, mentre gli accertamenti e gli impegni imputati agli esercizi successivi rappresentano i crediti e i debiti dell’ente esigibili negli esercizi successivi.

Le fasi dell’entrata nel sistema degli Enti locali: servizio di ragioneria

Le fasi dell’entrate degli enti locali sono:

  • accertamento;
  • riscossione
  • versamento.

Nella fase dell’accertamento, sulla base di idonea documentazione, viene verificata la ragione del credito e la sussistenza di un titolare giuridico. Poi viene individuato il debitore, quantifica la somma da incassare e fissata la scadenza.

Nella fase della riscossione invece, viene materialmente introitato il flusso finanziario dal tesoriere. Questa fase viene in pratica disposta con l’indicativo di riscossione.

Nella fase di versamento, quel flusso finanziario inviato al tesoriere dall’impiegato pubblico, solitamente del servizio di ragioneria, viene trasferito e riscosso nelle casse dell’ente.

Le fasi della spesa nel sistema degli Enti locali

Le fasi della spessa si suddividono in tre momenti:

  • impegno;
  • liquidazione;
  • ordinazione di pagamento.

Nella fase dell’impegno, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, viene determinato la somma da pagare, il soggetto creditore, indicata la ragione e la scadenza e poi costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio.

Nella fase della liquidazione viene determinata la somma liquida e certa da pagare nei limiti dell’impegno assunto.

Con l’ordinazione di pagamento viene eseguito un mandato di pagamento sottoscritto dal dipendente dell’ente individuato dal regolamento di contabilità.

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